in foto: John Surtees – Getty Images

La Formula 1 piange uno dei suoi campioni più illustri: all'età di 83 anni, infatti, si è spento John Surtees, l'eroe dei due mondi. Il pilota britannico era stato l'unico capace di vincere sia con le due – sette titoli per lui – che con le quattro ruote, laureandosi campione del mondo di Formula nel 1964 al volante della Ferrari. Nello stesso anno, Surtees aveva anche ottenuto il suo miglior risultato nella gara di 24 ore di Le Mans, finendo al terzo posto. Surtees che lo scorso 11 febbraio aveva festeggiato il compleanno, nel 2016 era stato insignito dell'onorificenza di Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico per il suo apporto e per la sua opera con la fondazione Henry Surtess, fondata da John dopo la scomparsa del figlio 18enne in un incidente a Brands Hatch, in Formula 2, nel 2009.

Una vita vissuta sempre di corsa, cercando di rincorrere i suoi sogni. Surtees nasce a Tatsfield nel 1934. Il primo amore è quello per le due ruote e nel 1960, quando ha 26 anni, ha già conquistato 3 titoli nella classe 350, ma è l"approdo alla Mv Agusta, avvenuto nel 1956, a segnare la svolta: il britannico diventa campione al primo tentativo, guadagna un terzo posto la stagione seguente prima del dominio assoluto. Alla fine saranno 4 i titoli mondiali con l'azienda italiana in 5 anni. Dopo le moto ecco l'avventura con il Cavallino che gli vale anche il trionfo con le auto: un carattere umile, modesto, una personalità semplice ma incapace di accontentarsi, di porsi limiti.

Surtees era stato ricoverato in ospedale nel mese di febbraio con una condizione respiratoria difficoltosa, e dopo un periodo in terapia intensiva, si è spento questo pomeriggio, come confermato dalla famiglia: "È con grande tristezza che annunciamo la morte del nostro marito e padre, John Surtees. John, 83 anni, era entrato al St Georges Hospital di Londra a febbraio con problemi respiratori e dopo un breve periodo in terapia intensiva è deceduto serenamente questo pomeriggio. Sua moglie, Jane e le figlie, Leonora e Edwina erano al suo fianco. John era un amorevole marito, padre, fratello e amico. E ‘stato anche uno dei veri grandi del motorsport e ha continuato a lavorare senza sosta fino a poco tempo con la Fondazione Henry Surtees e il Buckmore Parco Kart Circuit. Piangiamo la perdita di un uomo così incredibile, gentile e amorevole, è stato un vero e proprio esempio. Vorremmo ringraziare tutto il personale dell'ospedale per la loro professionalità e il sostegno in questo momento difficile per noi. Grazie anche a tutti coloro che hanno inviato i loro messaggi genere nelle ultime settimane".