Incentivi per le auto elettriche: ecco i modelli compresi nel provvedimento

A cura di Danilo Massa
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Sono solo 8 i modelli che possono beneficiare dei 5 milioni di euro messi a disposizione del governo. Uno sforzo economico (debole) da parte del governo che lascia la mobilità elettrica appannaggio di pochi.

In meno di 24 ore gli incentivi rivolti ai privati impossibilitati alla rottamazione sono quasi finiti. Resta ancora qualcosa dei 5 milioni di euro rivolti agli automobilisti che acquistano auto con consumi inferiori ai 50 g/km (auto ibride elettriche). E' noto che parte rilevante dei 40 milioni di euro messi a disposizione del governo è rivolta ad enti e Pubblica Amministrazione, riducendo di fatto lo svecchiamento del parco auto dei privati. Ebbene, anche i 5 milioni investiti per le auto elettriche sono di fatto un inventivo rivolto alle aziende, dato che i costi di queste vetture sono al momento così elevate che solo una grande disponibilità di denaro o il ritorno di immagine pubblica possono offrire argomenti abbastanza convincenti da giustificare la spesa. Basti dire che le auto comprese negli incentivi sono appena 8: Chevrolet Volt (44.350 euro),  Opel Ampera (45.500), Citroën C-Zero (28.321 euro), Mitsubishi i-Miev (36.803), Peugeot iOn (28.318), Nissan Leaf (38.500), Renault Fluence (28.500), Toyota Prius (39.600). L'obiettivo del governo Monti è stato probabilmente quello di favorire il settore elettrico in un periodo particolarmente instabile nel settore petrolifero. Le vendite delle auto elettriche sono cresciute del 70% nel 2012 (ma si tratta comunque di appena 520 unità vendute, ma del -53% di gennaio/febbraio rispetto all'anno precedente.

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