Gemma Amendolia si è risvegliata dal coma. La sfortunata ragazza siciliana, coinvolta nell'incidente al rally Targa Florio che è costato la vita al padre, Mauro Amendolia, e a un commissario di gara, travolto dalla vettura ormai fuori controllo, ha riaperto gli occhi. La 28enne, ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo, rimasta in coma per otto giorni dopo quel tragico evento, ha pronunciato le prime parole alla mamma, sempre accanto a lei in questo difficile periodo, e alla sorella Valentina.

I familiari le hanno spiegato che è rimasta coinvolta in un incidente senza accennare alla morte del padre: le condizioni di Gemma sono in leggero miglioramento, lei ha riconosciuto i parenti, ma nessuno ha fatto riferimento al rally. Adesso un lungo percorso attende la giovane che venerdì 21 aprile era a bordo della Bmw Mini Cooper guidata dal padre che purtroppo non è riuscito a sopravvivere all'incidente; le sue condizioni sono apparse subito gravi, l'impatto è stato violento. La ragazza, che ha un trauma cranico, è stata operata a un braccio, poi è rimasta in coma per otto lunghissimi giorni in cui si è temuto per la sua vita.

Nessun riferimento alla morte del padre.

Adesso il pericolo sembra alle spalle, anche se i medici mantengono un cauto ottimismo. "Il danno riportato da Gemma a livello cranico è di una certa entità e infatti per il momento c'è bisogno del maggior riposo possibile, visto anche l'operazione che ha interessato il braccio. Inoltre è necessario un ambiente sereno, motivo per cui abbiamo consigliato alla famiglia di non fare riferimenti al padre o più in particolare al rally" ha spiegato Romano Tetamo, il primario della Seconda rianimazione dell'ospedale Civico subito dopo il risveglio della paziente. La ragazza verrà monitorata costantemente, al suo fianco ci saranno la mamma e la sorella Valentina: c'è bisogno di assoluto riposo, per tutto il resto ci penserà il tempo.