in foto: La fase dell'impatto ripresa dall'interno della Tesla

Lusso, sicurezza ed ecologia sono i marchi di fabbrica di Tesla Motors. La società di Palo Alto è all'avanguardia nello sviluppo dell'Autopilot, la guida autonoma che non si limita all'assistenza al parcheggio e alla segnalazione delle distanze di sicurezza. A confermare le capacità di queste vetture giunge l'esperienza filmata di Hans Noordsij, un automobilista in viaggio nei Paesi Bassi che evita di essere coinvolto in un incidente grazie al sistema di sicurezza della propria Model X. Davanti alla Tesla una vettura non si accorge della brusca frenata del Suv che la precede e la urta con sufficiente forza da farla sollevare. Prima dell'impatto l'auto elettrica emette un segnale acustico e contestualmente, come testimoniato dall'automobilista, comincia a frenare; quando un paio di secondi dopo avviene l'incidente, la Tesla ha già ridotto la sua velocità al punto tale da potersi arrestare senza pericolo. Per fortuna l'incidente, per quanto impressionante, non ha avuto esiti drammatici: le persone coinvolte non hanno riportato danni gravi.

Sebbene molti parlino erroneamente di previsione dell'incidente – ipotesi suggestiva ma irreale – il sistema di sicurezza della Tesla ha rilevato il rallentamento del Suv, poi travolto dall'auto che seguiva. La capacità dell'Autopilot di "leggere" la situazione è stata comunque eccellente, se si considera che nel mezzo si trovava un'altra vettura. È questo forse l'elemento più interessante che emerge dal video dell'automobilista olandese, poiché, se è vero che anche in altre occasioni l'Autopilot ha "salvato" il conducente, in questo caso la visuale appariva decisamente più complessa.

L'incidente mortale in Cina e le polemiche sulla guida autonoma.

Sapere che guida l'auto, rilassa l'automobilista ed è su questo punto che verte tutta la diatriba sulla guida autonoma. A gennaio del 2016 in Cina muore un automobilista a bordo di una Tesla: la vettura, come si vede nel video qui sopra, si schianta su una spazzatrice senza accennare minimamente una frenata. Il pilota muore, la famiglia vuole che la casa californiana si assuma le sue responsabilità, ma Tesla contesta che non è possibile sapere se l'autopilota fosse o meno azionato. Il 7 maggio, in Florida muore un altro automobilista, Joshua Brown, ma chi si dota di una Tesla e sfrutta l'autopilota sottoscrive un contratto in cui si dice consapevole del fatto che il sistema è in una versione Beta e che, pertanto, bisogna continuare a prestare massima attenzione alla strada.