in foto: Valentino Rossi – Getty Images

Un 2017 da dimenticare quello vissuto da Valentino Rossi: il Dottore, infatti, durante un allenamento con una moto da enduro ha riportato la frattura scomposta di tibia e perone. Come confermato dalla Yamaha si è resa necessaria un'operazione per ridurre le fratture, effettuata nella notte ad Ancona presso la struttura ospedaliera "Torrette"; svanisce così, almeno per questa stagione, il sogno di conquistare il 10° titolo mondiale della carriera.

Il pilota operato nella notte.

L'incidente è avvenuto in località Perchiule, vicino Urbania: Rossi ha perso il controllo della sua moto rovinando a terra e rimanendo incastrato sotto una grande roccia con la gamba destra. Trasportato all'ospedale di Urbino, i medici, dopo una serie di radiografie effettuate sul campione, non hanno potuto fare altro che confermare i sospetti iniziali: frattura di tibia e perone è stato il responso. Il numero 46, come riportato da Rainews24, è stato operato nella notte ad Ancona: è stato lo stesso pilota italiano a scegliere l'ospedale "Torrette". Smentite dunque le voci che lo volevano ricoverato a Rimini: un ‘depistaggio' a quanto pare voluto, per mantenere la privacy del pilota. Alle 11, presso la Direzione generale degli Ospedali Riuniti di Torrette di Ancona è prevista una conferenza stampa sulle condizioni di Valentino Rossi in cui il professor Raffaele Pascarella, direttore dell'Unita' operativa di Ortopedia e Traumatologia, il medico che ha operato il campione, fornirà un primo bollettino medico.

La gamba è la stessa infortunata nel 2010 quando cadde alla curva Biondetti durante le prove libere del Gran Premio d'Italia. In quel caso si trattò di una frattura esposta, che fu ridotta dai medici in circuito, ma che necessitò comunque di un’operazione. Valentino fu costretto a saltare 3 gare e rientrò dopo 40 giorni dall'infortunio, finendo in 4ª posizione al Gp del Sachsenring. Tempi che, se confermati, lo costringerebbero a saltare due tappe – quella di Misano e la successiva ad Aragorn – che lo toglierebbero dalla lotta mondiale. Per il pilota italiano l'avvicinamento ai GP di casa sembra ormai essere una maledizione: lo scorso maggio, infatti, poco prima di scendere in pista al Mugello fu vittima di un altro infortunio sulla pista di Cavallara che lo fece correre il Gran Premio d'Italia a mezzo servizio. Stavolta i tempi di recupero saranno più lunghi e costringeranno il Dottore a dire addio ai sogni mondiali.