C'è cauto ottimismo da parte dei medici per la situazione clinica di Gemma Amendolia, la ragazza di 27 anni rimasta gravemente ferita nel terribile incidente del 21 aprile scorso durante una prova speciale della 101esima edizione della Targa Florio, una delle competizioni automobilistiche più famose del mondo che era in corso nel palermitano. Nonostante la prognosi resti ancora rigorosamente riservata, i medici infatti hanno assicurato ai familiari che la 27enne sta rispondendo bene alle cure a cui è sottoposta nel reparto di rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo, riuscendo a stupire tutto e tutti.

"Non si può parlare di risveglio ma certamente ci sono dei segnali confortanti", ha sottolineato infatti il direttore sanitario dell'ospedale Civico, Giorgio Trizzino, aggiungendo: "Riesce a comunicare con i medici, ad esempio muovendo leggermente la mano quando i dottori diminuiscono la sedazione per verificare le condizioni". Del resto le condizioni di Gemma Amendolia subito dopo lo schianto erano apparse gravissime e per  questo motivo, dopo il primo trasporto al pronto soccorso di Petralia,  era stato deciso il suo trasferimento immediato con un elicottero di soccorso al centro medico del capoluogo.

Nel terribile schianto della Bmw Mini Cooper Jcw numero 29, dovuto probabilmente al nevischio presente sul manto stradale dopo il maltempo che aveva colpito la zona, sono morti il padre di Gemma,  Mauro Amendolia, 53enne originario di Messina che le faceva da navigatore, e il commissario di gara Giuseppe Laganà, un 56enne di Lentini rimasto schiacciato dalla vettura che era finta fuori strada.