Produzione industriale ai massimi degli ultimi quattro anni e mezzo in Italia: in gennaio l’Istat ha registrato una crescita dell’+1,9% rispetto al dicembre scorso e del +3,9% rispetto al gennaio 2015 dell’indice destagionalizzato. Alla fine del 2015, la produzione era scesa dello 0,6%, dato rivisto da -0,7% su base congiunturale. Per l'industria italiana, il dato registrato e corretto per gli effetti del calendario, è il migliore dall’agosto 2011, sopra le attese degli analisti che indicavano aumenti dello +0,6% su base mensile e dello +0,5% su quella annuale. Tuttavia, sottolinea l’Istat, i giorni lavorativi sono stati solo 19 rispetto ai 20 del gennaio 2015.

Incrementi in quasi tutti i comparti. Significativo in termini tendenziali l’aumento del comparto dei beni strumentali (5,7% su base mensile, +9,5% su quella annuale). In crescita anche i beni intermedi (2,5% sul mese, 2,3% sull’anno), energia (1,8% sul mese, 2,8% sull’anno) e beni di consumo che registrano una crescita rispettivamente dello 0,5% su base mensile e del 1,2% su quella annuale.

Boom per l’auto. Su base annuale, particolarmente positivo l’andamento dell’industria dell’auto che registra una crescita a due cifre. In gennaio la produzione di mezzi di trasporto ha segnato un +10,9% rispetto al gennaio 2015, seguita dalla produzione di prodotti farmaceutici (+10,3%) e di articoli in gomma e materie plastiche, e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+7,9%). Le contrazioni maggiori si registrano nei comparti dell’attività estrattiva (-3,9%), dell’industria tessile, abbigliamento, pelli ed accessori (-1,6%) e nell’industria alimentare, -0,6%.

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