Una delle maggiori sorprese dell’avvio di questa nuova stagione di MotoGP è sicuramente Johann Zarco, il pilota francese della squadra satellite Yamaha Tech 3 che nella gara d’esordio in Qatar si è messo in mostra con una partenza sprint che ha destato grande impressione tra i tecnici e gli appassionati di motociclismo. Il 26enne di Cannes, dopo esser stato il primo pilota a vincere per due volte il titolo iridato in Moto2 (nel 2015 e nel 2016), al suo debutto nella classe regina ha già stabilito diversi record, che ne fanno una vera e propria “scheggia impazzita” nel rooster della MotoGP.

Zarco: un debuttante solo al comando.

Sul circuito di Losail, nella gara del 26 marzo scorso, il transalpino è riuscito a mantenere la testa della corsa per ben 6 giri, diventando così l’unico pilota nella storia della MotoGP (dal 2002 ad oggi) a portarsi per almeno un giro al comando della corsa d’esordio. Per capire l’importanza di tale impresa basti pensare al fatto che Marc Marquez ci riuscì solo al secondo GP, Jorge Lorenzo al terzo appuntamento, mentre addirittura Valentino Rossi lo fece al suo sesto Gran Premio.

È già il miglior francese della storia della MotoGP.

Inoltre, con le 6 tornate davanti a tutti, Zarco è già il centauro d’Oltralpe con il maggior numero di passaggi giri al comando nella MotoGP. Il classe ’90 ha infatti doppiato il precedente primatista Olivier Jacque che si è fermato a quota 3 (tutti nella stagione 2003). Ma per sancire ancora la sua superiorità a livello nazionale, grazie al suo 4° giro sul tracciato qatariota in 1’55'990, è anche il primo francese a stabilire il giro più veloce in un Gran Premio di MotoGP.

Partenza sprint come Rossi e Marquez.

In questo modo Johann ha eguagliato due dei più grandi protagonisti del Circus: Valentino Rossi e Marc Marquez. Infatti, prima del pilota della Yamaha Tech 3, il Dottore e il Cabronçito erano gli unici due centauri ad esser riusciti a piazzare il giro veloce all’esordio “tra i grandi”: il marchigiano nel GP del Sudafrica del 2000, mentre lo spagnolo anch’esso in Qatar, come Zarco, ma nel 2013.

La scheggia impazzita della MotoGP.

Tutti questi primati fanno ben sperare sia il centauro di Cannes che il team satellite della casa di Iwata, che però si scontrano con la triste realtà dei risultati, dato che la prima grande prestazione di Johann Zarco in Qatar alla fine non ha fruttato alcun punto in classifica, causa la scivolata che lo ha messo fuori gioco proprio quando si trovava sorprendentemente in testa alla gara. Ma tutti sono pronti a scommettere che sarà lui la vera scheggia impazzita di questa nuova edizione del Campionato Mondiale della MotoGP, soprattutto quando riuscirà a tenere a bada la propria foga.