in foto: Max e Jos Verstappen.

L'introduzione del sistema di sicurezza Halo non è andata proprio giù a parecchi, soprattutto per chi è della vecchia guarda. L'ultima critica arriva da Jos Verstappen, padre di Max attualmente in forze alla Red Bull. L'olandese ha criticato la scelta della Fia di montare Halo su tutte le monoposto di Formula 1, a partire dal 2018.

L'ex Benetton non è convinto della sua efficacia, oltre che della resa estetica. Ai microfoni di FormulaPassion.it, Jos Verstappen ha parlato di Halo, in particolare alle domande riguardo a quanto è preoccupato nel vedere il figlio gareggiare in competizioni ad alto rischio.

Rischiare la vita? Oddio, credo che ormai sia molto più pericoloso andare in bicicletta, succedono molti più incidenti lì che in Formula 1. Non sono un fan di Halo, ma la Fia fa il suo lavoro e in uno-due anni non ci penseremo più. Ma per la natura stessa della Formula, per le sue caratteristiche estetiche e filosofiche, gare di vetture a ruote scoperte con abitacolo aperto, un sistema del genere non dovrebbe esserci.

Le bici sono più pericolose. Una risposta piuttosto esaustiva da parte dell'olandese, che elogia l'evoluzione della Formula 1 da sport motoristico "estremo" che spezzava fin troppe vite in pista, ad un campionato ad elevato tasso tecnologico con vetture estremamente sicure, al punto da ritenere più pericoloso un giro in bici. La critica principale è da vero purista: le monoposto da F1 nascono con ruote e abitacolo scoperto ed Halo è il primo passo verso una vettura "chiusa".

Io non l'ho mai provato, quindi non posso dare un parere molto preciso sulla questione. Mio figlio, che l'ha provato non era entusiasta di Halo, ma non credo che influirà in maniera particolare sulla guida. Comunque in Formula 1 ci sarà sempre una componente di rischio e non credo che Halo salverà delle vite in questa categoria.

Halo non salverà vite. Infine Verstappen chiude il discorso parlando dell'esperienza attuale del figlio. Il giovane Max ha effettuato alcuni test in FP col dispositivo e non si è dichiarato così tanto favorevole ad esso. Come il resto dei piloti in griglia, ha accettato la decisione della Fia e nel 2018, se mamma Red Bull vuole, gareggerà col nuovo dispositivo sulla carrozzeria. La Formula 1 è uno sport molto rischioso ma il numero di incidenti mortali è calato drasticamente e, secondo l'olandese, Halo non porterà grossi benefici in termini di sicurezza. Jos Verstappen conosce bene i "rischi del mestiere": nella sua gara di esordio, il Gp di Brasile 1994 fu protagonista di un brutto incidente che distrusse completamente la sua Benetton e lo stesso anno in Germania ci fu il celebre incendio ai box durante il rifornimento di carburante.