in foto: Luca Zingaretti – Getty Images

Quelli del cinema e delle auto sono due mondi che sembrano nati per interagire tra loro: sia sul grande che sul piccolo schermo, infatti, sono tantissimi i personaggi che hanno legato il loro nome a una automobile. I casi più rilevanti si verificano nell'eterna lotta tra guardie e ladri: se da una parte la mente corre subito a Diabolik e alla sua Jaguar dai mille congegni, dall'altra è impossibile non ricordare la Peugeot del tenente Colombo o la Gran Torino di Starsky &Hutch. A questa categoria appartiene senza dubbio il binomio Montalbano-Fiat Tipo.

Una fedele alleata.

Salvo Montalbano è uno dei personaggi televisivi più amati dal pubblico: nato dalla penna dello scrittore Antonio Camilleri, il commissario si muove nell'immaginaria cittadina di Vigàta dove si trova ad affrontare casi di ogni genere. A seguirlo in ogni sua avventura è una Fiat Tipo grigia: un vero e proprio marchio distintivo che, in tutte le stagioni della serie, non lo ha mai abbandonato nonostante il passare del tempo e qualche ammaccatura. La vettura in questione non è sempre la stessa, la produzione ha usato vari allestimenti con diversi motori – dal 1.1 Fire al 1.9 Td – e in alcuni episodi si presentava addirittura con il tetto apribile oppure i deflettori di plastica ai finestrini.

Il mito della targa.

Quello che non cambia, però, è il suo colore grigio. La macchina accompagna il commissario in sopralluoghi, pedinamenti, inseguimenti, appostamenti e non solo mantenendo intatto il suo fascino anche di fronte a modelli più nuovi e potenti. Una vera e propria icona, capace di ritagliarsi il proprio spazio a fianco del protagonista diventando essa stessa un personaggio della serie televisiva. Ad alimentare il mito anche la storia sulla sua targa, AK 696 FW, in realtà appartenuta a una Fiat Ulysse di Campobasso demolita ormai da qualche anno, ma diventata ormai quella ufficiale del commissario Montalbano.