in foto: LaFerrari Aperta battuta all'asta in occasione dei 70 anni del Cavallino

La Ferrari può aggiungere ai propri successi un nuovo record; stavolta, però, non arriva dalla pista, dove lo monoposto torneranno solo nel prossimo weekend per continuare a sfidare le Mercedes, ma dall'asta andata in scena per festeggiare i 70 anni del marchio italiano. LaFerrari Aperta, infatti, la spider che fa parte di una serie speciale e limitata, è stata battuta all'asta per un importo pari a 8 milioni e 300mila euro, dopo una battaglia a suon di rilanci tra diversi acquirenti.

Frantumato il precedente record.

La cifra raccolta verrà devoluta in beneficienza per Save the Children, organizzazione internazionale che opera in oltre 120 Paesi per migliorare la vita dei bambini; in particolare il ricavato andrà a sostegno di progetti di scolarizzazione in Asia e Africa. Quello stabilito dalla LaFerrari Aperta è un nuovo record per una vettura del ventunesimo secolo. Il primato precedente era di 7 milioni di dollari, cifra raggiunta lo scorso dicembre a Daytona, quando era andata all'asta una LaFerrari esclusiva e il ricavato era andato in aiuto ai terremotati del centro Italia. Quello andato all'asta stavolta, invece, è un esemplare aggiuntivo rispetto alle 209 vetture iniziali di questa serie speciale limitata che può vantare una livrea unica, di colore Rosso Fuoco metallizzato con doppia striscia racing in Bianco Italia metallizzato su cofano e retro.

Venduta anche la 365 GTB/4 ritrovata in un fienile.

LaFerrari Aperta, però, non è stata l'unica vettura ad essere battuta all'asta, organizzata insieme a Rm Sotheby’s a Fiorano e destinata a diventare la più importante di sempre per le vetture monomarca, per i 70 anni della casa di Maranello. Tra le altre particolarmente interessante il risultato ottenuto dalla Ferrari 250 Gt Swb Berlinetta competizione, uno dei 46 esemplari in alluminio, venduta per 7 milioni e 350 mila euro, così come quello fatto registrare da altre due vetture storiche del Cavallino come 250 GT Cabriolet I Serie del 1958, venduta a 4,7 milioni di euro, e la 365 GTB/4 con carrozzeria in alluminio ritrovata in un fienile giapponese, passata di mano alla cifra di 1,8 milioni di euro. Prezzi eccezionali per auto che hanno fatto la storia dell'automobilismo italiano e non solo.