Il settore automotive è in continua evoluzione ed il trend attuale è quello della guida autonoma. I costruttori di auto si alleano con le più importanti aziende specializzate in sistemi informatici e nascono nuove intelligenze artificiali capaci di svolgere differenti operazioni. Queste IA analizzano l'ambiente esterno tramite differenti sensori e riescono decidere in piena autonomia quando il guidatore non riesce ad intervenire in una situazione d'emergenza. Inizialmente si è partito dagli assistenti al parcheggio, con la sola funzione di regolare la sterzata mentre il guidatore gestiva acceleratore e freno. L'elettronica ha fatto passi da gigante e si è arrivati allo sviluppo di tecnologie ben più complesse.

Sterzano e frenano da sole.

Lo studio sulla guida autonoma ha il compito di migliorare la sicurezza a bordo e i grandi marchi lanciano mercato apparati di ultima generazione. Volkswagen ha da poco annunciato la dell'Emergency Assist 2.0 sulla berlina Arteon: un sistema che scongiura incidenti gravi in caso di malessere del conducente. La Arteon cerca di sollecitare il guidatore con avvisi di ogni tipo arrivando anche ad adoperare colpi di freno per richiamare la sua attenzione. Una volta constatata la situazione di pericolo, l'Emergency Assist 2.0 prende il controllo della vettura e cerca di evitare le altre auto presenti sulla propria strada mentre tenta di accostare sulla destra parcheggiandosi a bordo.

in foto: Il futuro dell'auto sta nella guida autonoma.

Questa operazione è frutto del lavoro di differenti sistemi, già presenti su molti modelli attualmente in commercio. Volvo è un altro brand molto attivo nello sviluppo di sistemi di sicurezza e di recente introdotto sulla XC60 nuovi apparati che sterzano da soli. Il Suv svedese è il primo della gamma a ricevere l'upgrade degli apparati di sicurezza che, per la prima volta, sono autorizzati ad intervenire sullo sterzo in casi estremi. Tesla è uno dei pionieri della guida autonoma ed uno dei primi brand a portare sul mercato un sistema quasi totalmente indipendente dal guidatore. L'AutoPilot attualmente non è operativo su tutte le strade e funziona principalmente in autostrada ed il navigatore satellitare segnala le zone in cui è possibile attivare l'AutoPilot. Il guidatore si affida completamente alla sua Tesla, che decide da sola come comportarsi in strada.

L'auto ti avverte e fa di tutto per farsi sentire.

schermata-brake-assistin foto: Uno degli avvisi visivi lanciati da un sistema di frenata automatica.

Molti costruttori propongono di serie differenti sistemi di assistenza alla guida, l'intento principale è rendere l'auto più sicura e non ricevere ramanzine da Euro NCAP. Il più diffuso di questi è l'assistente alla frenata: un dispositivo che sfrutta una serie di sensori anteriori e avverte il conducente quando si rischia un tamponamento. L'allarme è dato da una serie di avvertimenti visivi ( spaventose scritte rosse sul monitor di bordo) e avvisi acustici. Allo stesso modo funzionano anche i Lane Assist, che inviano una leggera vibrazione sul volante in caso di abbandono involontario della corsia. Questi feedback avvertono il guidatore in caso di pericolo imminente ma a volte tendono ad essere particolarmente fastidiosi. La soglia di pericolo stabilita da questi sistemi è spesso piuttosto bassa e compromette facilmente la pazienza del guidatore, che spesso è soggetto ad una serie di bip continui emessi da un'auto spaventata dal contesto urbano. Per eliminare il fastidio si può disattivare l'apparato con la semplice pressione di un tasto, ma ha senso mettere a tacere chi – anche se sembra indemoniato – sta solo cercando di proteggerti?

L'auto a guida autonoma è tra noi.

Oltre ad essere un vero e proprio trend, la guida autonoma è un importante business per le aziende specializzate in informatica e brand storici come Audi lavorano a stretto contatto con marchi come nVidia, uno dei maggiori produttori di processori grafici ad alte prestazioni. Sono numerose le vetture a guida autonoma in fase di test su strada e questi esemplari sono gestiti da software realizzati per progetti molto ambiziosi, un esempio è Uber che punta ad un innovativo servizio di taxi senza pilota. Di recente anche Apple ha dimostrato un forte interesse per la guida autonoma. I test su strada mettono alla prova software le intelligenze artificiali, che imparano a gestire differenti situazioni macinando chilometri in un contesto urbano.

La self driving car di Uber / Gettyin foto: La self driving car di Uber / Getty

La guida autonoma è ormai una realtà ben consolidata ma sono molti i dubbi legati ad essa. Sono diversi i casi di incidenti che hanno coinvolto auto senza pilota ma spesso le cause vengono ricondotte ad un errore umano da parte di chi doveva presidiare sul corretto funzionamento del sistema. Allo stesso modo arrivano notizie su incidenti sventati dall'AutoPilot di Tesla. Il guidatore medio è generalmente riluttante all'idea di affidare la propria auto ad un'altra persona, in questo caso si parla addirittura di un computer. Può un semplice software prendere decisioni al posto di un essere umano? Il mondo è diviso tra due linee di pensiero: i sostenitori di questi sistemi "salvavita" spesso più efficaci del semplice istinto di sopravvivenza e chi invece non si fida ancora e non ha alcuna intenzione di "lasciare il volante" e affidare tutto ad un processore.