Mentre i più importanti costruttori cercano alleati per sviluppare tecnologie per la guida autonoma, c’è chi è già ampiamente presente sul mercato con sistemi notevolmente avanzati. Tesla ha già equipaggiato le sue vetture con tutto l’hardware necessario per spingere al massimo i sistemi di guida assistita. Il CEO del brand californiano, Elon Musk, ha reso note le tempistiche riguardanti l’introduzione dei nuovi software che presto miglioreranno le sue auto ad emissioni zero. Tesla si conferma ancora una volta pioniere delle più avanzate tecnologie in ambito di guida autonoma ed è già pronta la roadmap della loro introduzione sul mercato.

Guida autonoma entro fine 2017.

in foto: Tesla Model S.

Il costruttore ha dichiarato l’introduzione graduale di due nuove tecnologie per la guida assistita. La prima è l’Enhanced Autopilot, attualmente già disponibile. Il software sarà aggiornato con cadenza settimanale e mensile dalla casa madre. Tesla punta a rendere l’Enhanced Autopilot un efficiente sistema di guida autonoma. L’utilizzo dell’apparato sarà in seguito regolato dalle normative vigenti nello stato in cui saranno vendute le auto. Secondo Musk, si giungerà alla guida autonoma in un periodo tra 3 e 6 mesi. Tutte le Tesla attualmente in produzione sono dotate di un pacchetto hardware “dormiente” pronto ad essere attivato dal secondo software di guida assistita annunciato da Musk: il Full Self-Driving Capability, che porterebbe alla guida autonoma di livello 5 entro fine 2017.

L’hardware è già presente su tutte le Tesla in commercio.

Telecamere e sensori Teslain foto: Il raggio d'azione delle telecamere e i sensori presenti sulle Tesla.

Le Model S, Model X e le future Model 3 montano 8 telecamere esterne, un radar ed un sensore ad ultrasuoni che, almeno in fase iniziale, saranno sfruttati solo al 50% delle loro potenzialità. I continui aggiornamenti software abiliteranno numerose funzionalità, che arricchiranno il bundle di tecnologie per la guida autonoma. Nella prima fase di progettazione il sistema Enhanced Autopilot sarà affiancato all’elaboratore di immagini Tesla Vision abilitato dalle 8 telecamere esterne. Una volta stabiliti i parametri per l’utilizzo dell’hardware, si giungerà ad un miglioramento di funzioni come lo Smart Summon, che permette alle Tesla di muoversi anche senza conducente e raggiungere un punto in piena autonomia. Il futuro dell’auto si avvicina sempre più verso la guida autonoma e l’Autopilot di Tesla ha già convinto i più scettici dimostrandosi particolarmente efficace in situazioni di emergenza e continuano a giungere notizie riguardanti incidenti sventati dall’intervento della frenata automatica.