Un Lewis Hamilton sontuoso quello che ha conquistato la pole position a Baku nel Gran Premio dell’Azerbaijan. La 66a pole position della sua carriera che gli permette di scavalcare nella classifica di tutti i tempi una leggenda come Ayrton Senna fermatosi a 65 prima di quel tragico incidente che gli costò la vita e di lanciarsi all’inseguimento di Michael Schumacher che ha terminato la propria straordinaria carriera con 68 pole position. E diventare inoltre l'unico pilota della storia ad aver conquistato almeno una volta la pole position in tutte le gare presenti nel calendario della Formula 1.

Una superiorità impressionante mostrata dall’alfiere della Mercedes che ha continuamente girato sotto il record del circuito cittadino della capitale azera, sotto il muro dell’1’42”00 sotto cui nessuno si era spinto prima, chiudendo poi con un mostruoso 1’40”593 imponendo ai rivali dei distacchi abissali. Merito del Re Nero, ma merito anche della Mercedes, come testimoniato dal secondo posto di Valtteri Bottas. Gli uomini della stella a tre punte infatti, dopo le pessime prestazioni del venerdì, sono riusciti ad apportare quei miglioramenti necessari per riportare le Frecce d’Argento davanti a tutti con delle prestazioni che hanno dell’incredibile e dando ai suoi piloti la possibilità di affrontare una qualifica dove si è lasciato ai rivali solo le briciole.

Il box del Cavallino dovrà invece lavorare tantissimo nella notte per consegnare a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen una monoposto in grado di duellare alla pari con i piloti della casa di Stoccarda e con Max Verstappen che in questa prima parte del week end azero ha dimostrato di aver ritrovato quel feeling con la sua Red Bull che nelle prime sette gare della stagione non aveva mai mostrato di avere. È vero che probabilmente il tedesco ha pagato in qualifica il fatto di non aver potuto disputare al meglio la terza sessione di prove libere per problemi al sistema idraulico, ma il quarto posto ad oltre un secondo e due decimi dal poleman è un distacco davvero pesante per chi arrivava in Azerbaijan con i favori del pronostico.

Il cuore dei due alfieri della Rossa alla fine ha permesso di limitare i danni con quella seconda fila conquistata proprio nell’ultimo giro disponibile, ma domani in gara oltre al cuore servirà anche una gran macchina e molta attenzione (oggi tante le uscite di pista sia di Kimi che di Seb) per lottare alla pari con questo Lewis Hamilton e con questa Mercedes. Dunque nel box Ferrari ci si attende una lunga notte di lavoro, e poi toccherà ai piloti dimostrare che il gap con le Frecce d’Argento non è quello emerso in queste qualifiche.