Magna Steyr: sì della Peugeot dopo le accuse di Bmw e Volkswagen

A cura di Danilo Massa
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L’accordo Magna-Opel, nonostante l’accordo dei sindacati, ha avviato critiche di operatori ed esperti. Le concorrenti Volkswagen e Bmw denunciano il “conflitto di interessi”. Ma per la Peugeot va tutto bene.

Buone nuove per la Magna Steyr. Dopo le tensioni con Bmw e Volkswagen, la casa austro-canadese incassa il placet della Peugeot. Così come per i due colossi tedeschi, causa della querelle poteva essere l’accordo con la Opel, tacciato di aprire un conflitto di interessi, nonché di non rispondere a logiche di efficienza economica, ma a convenienze politiche del governo tedesco.

Ed invece la Peugeot ha affermato di essere intenzionata a mantenere i propri rapporti commerciali con la Magna Steyr. Secondo molti la politica di distensione seguita dagli austro-canadesi è alla base del ritardato esordio della Mini Countryman: la possibile perdita delle commesse con la Bmw è un rischio da evitare assolutamente.

Per la Peugeot, invece, non vi sono problemi: la Magna continuerà ad essere un privilegiato partner industriale, nonostante diventi, da industria di componentistica, una vera e propria casa automobilistica. Queste, almeno, le dichiarazioni. Una vera concorrenza, però, potrebbe aprire scenari inaspettati.

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