Molte volte vengono esaltate le abilità dei piloti o la superiorità delle prestazioni di una monoposto, ma ci sono anche delle gare di Formula 1 che sono rimaste nella storia per il grande lavoro di squadra svolto. È questo il caso del Gran Premio di Francia del 4 luglio 2004, quando la Ferrari ebbe un vero e proprio colpo di genio che, grazie alla massima precisione con cui venne realizzato, portò ad una vittoria tanto rivoluzionaria quanto inaspettata la casa di Maranello.

Dominio Ferrari.

La stagione 2004 parte con un vero e proprio dominio di Michael Schumacher e della Ferrari. Il tedesco, infatti, vince otto delle prime nove gare del Mondiale, mentre nello stesso periodo il suo compagno di scuderia Rubens Barrichello conquista 7 podi (6 argenti e 1 bronzo). Tra gli altri protagonisti del Circus solo Jenson Button della BAR riesce a ottenere qualche buon risultato, ma lo strapotere delle Rosse di Maranello risulta evidente, anche se le Renault di Fernando Alonso e Jarno Trulli sembrano essere in netta crescita.

Dominio Ferrari 2004

Le Renault meglio delle Rosse.

Si arriva così al Gran Premio di Francia sul circuito di Magny-Cours con Alonso che parte in pole position davanti a Schumacher, Coulthard e Button. Al via scattano bene le due Renault: l’asturiano mantiene la testa della corsa davanti al tedesco e al compagno di squadra, che riesce ad inserirsi in terza posizione davanti a Button, Coulthard, Montoya e Raikkonen, mentre Barrichello, partito dalla decima casella della griglia, comincia la sua rimonta.  Al comando della corsa Alonso e la Ferrari del campione di Hurt, che fa segnare più volte il giro più veloce in gara, guadagnano un discreto margine sul gruppo degli inseguitori capitanato dall’abruzzese con l’altra Renault.

Le quattro soste che cambiano tutto.

Ecco così la prima serie di pit-stop che avvantaggia Rubinho, che supera il finlandese e Montoya, portandosi al sesto posto mentre davanti Alonso sfrutta alcuni doppiaggi per aumentare il proprio vantaggio su Schumi. Il passo del tedesco è però nettamente superiore e, durante la seconda tranche di soste supera lo spagnolo portandosi al comando, grazie ad un cambio di strategia azzardato dal muretto della Ferrari: non più tre pit-stop, come tutti gli altri, ma quattro più brevi. Intanto, alle loro spalle Trulli e Button precedono l’altro ferrarista sbarazzatosi anche di Coulthard. Michael poi allunga sull’asturiano Alonso e al 42° passaggio effettua la terza sosta breve, ma rientra in pista in seconda posizione. Il leader della gara torna ai box quattro tornate dopo per l’ultima volta, cedendo nuovamente al rivale la testa della corsa. A questo punto Schumacher, conscio della nuova strategia, spinge al massimo la sua F2004 per conquistare quel margine sufficiente sul pilota della Renault per effettuare un'altra sosta e tornargli in pista davanti.

La storica vittoria del team Ferrari: 1° Schumi 3° Barrichello.

Operazione riuscita. Al 58° giro il campione di Hurt rientra per la quarta e ultima volta ai box, riuscendo poi a tornare in pista al comando, addirittura con un vantaggio rassicurante sullo spagnolo. Da lì per il tedesco è tutto semplice: controlla Alonso che taglierà il traguardo con oltre 8 secondi di ritardo. Negli ultimi giri ad attirare l’attenzione è la lotta per il terzo posto tra Trulli, Barrichello e Button, raccolti in pochi decimi. Il pilota abruzzese, che sembra in grado di portare agevolmente a casa l’ultimo posto sul podio, nelle ultime curve commette un grave errore spianando così la strada al brasiliano della Ferrari che conclude al meglio la grande giornata della casa di Maranello.  Quella portata a casa da Michael Schumacher in quel di Magny-Cours è una vittoria storica: mai nessuno, prima di quel giorno, aveva mai vinto un Gran Premio di Formula 1 con una strategia di quattro soste su un circuito del genere. Un vero e proprio colpo di genio in quello che uno dei successi di squadra più belli del nuovo millennio.

Box Ferrari GP Francia 2004