in foto: Il presidente della Ferrari Sergio Marchionne – Getty Images

Due vittorie in quattro gare, se non è un miracolo, soprattutto dopo l'anno orribile vissuto nel 2016, poco ci manca: la Ferrari è tornata a lottare per il mondiale, la Rossa, dopo anni di buio, può finalmente giocarsi il titolo con la Mercedes che, da quando è arrivata l'era dell'ibrido in Formula 1, ha dominato in lungo e in largo. Il clima a Maranello è leggero, le preoccupazioni della scorsa stagione sono solo un brutto ricordo: il Cavallino è consapevole dei propri mezzi, la SF70H può essere la macchina giusta per riportare in Italia un titolo che manca ormai da troppo tempo.

Un passo avanti miracoloso rispetto al 2016.

In Russia la Ferrari ha dimostrato di aver colmato il gap con la Mercedes non solo in gara, ma anche in qualifica, vero punto di forza della scuderia di Brackley: due Rosse davanti a tutti non si vedevano dal 2008, a Magny Cours, e poco importa se alla fine Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen si sono dovuti accontentare rispettivamente del secondo e del terzo posto. Pensiero condiviso anche dal presidente Sergio Marchionne che si è detto felice per i risultati fin qui ottenuti.

Qualcuno dice che la Ferrari ha avuto un recupero miracoloso, rispetto al 2016, per me è stato un buon recupero – ha detto in una conferenza con gli analisti sui risultati economici dall'azienda nel primo trimestre 2017 -. La Scuderia Ferrari ha lavorato molto per prepararsi alla stagione 2017, e i primi risultati sono incoraggianti. Siamo di nuovo competitivi e ora gli avversari ci temono. Abbiamo iniziato bene, ma continuiamo a lavorare; rispettiamo i nostri avversari e non li sottovalutiamo, specialmente la Mercedes.

Un inizio di campionato che fa ben sperare per il futuro: Sebastian Vettel, sempre a podio nei primi quattro appuntamenti, guida la classifica piloti con 13 punti di vantaggio su Lewis Hamilton mentre la Rossa è distante solo un punto dalla Mercedes in quella costruttori. Il prossimo round in Spagna potrebbe essere quello giusto per allungare ancora in classifica; una vittoria a Barcellona sarebbe un segnale importante in ottica campionato, soprattutto per spaventare i rivali galvanizzati dopo la vittoria in Russia.