A più di una settimana dall’incidente che ha visto coinvolto Max Biaggi sulla pista Il Sagittario di Latina, il campione capitolino resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale San Camillo di Roma. L’ex iridato della 250 e Superbike si stava allenando in sella a una supermotard in vista della gara degli Internazionali Supermoto quando è stato sbalzato dalla moto, picchiando pesantemente il volto e il torace nella ricaduta. Trasportato in elisoccorso all’ospedale San Camillo, Biaggi non ha mai perso conoscenza, tanto da spiegare ai medici la dinamica dello schianto, lamentando forti dolori interscapolari dovuti alle diverse fratture costali.

Papà Pietro: "Undici costole rotte"

Due giorni dopo il ricovero, Biaggi era stato operato in seguito a un incremento della falda del pneumotorace destro, che ha richiesto il posizionamento di un drenaggio toracico. Secondo quanto riferito dai familiari le condizioni sono “stabili” ma il quadro clinico desta ancora una certa preoccupazione. In particolare, come rivelato dal papà Pietro, il numero di costole lesionate aggiunge ulteriore preoccupazione. “Le costole fratturate non sono nove, come era emerso dai primi esami, ma addirittura undici. Il problema più grosso è che due di queste, in conseguenza della caduta, sono rimaste accavallate, rendendo più difficoltoso il ritorno a una normale funzionalità dei polmoni” sono le parole riportate a Gazzetta dello Sport.

La compagna: “Max è forte, ho fiducia”.

In assenza di comunicazioni ufficiali dal San Camillo, attraverso i suoi profili social, la nuova compagna Bianca Atzei ha pubblicato un aggiornamento sulle sue condizioni. La cantante è stata una delle prime persone a raggiungere il nosocomio romano e, per rimanere vicino al pilota, ha annullato tutti i concerti in programma fino al prossimo 20 giugno. “Scusate se in questi giorni non vi ho dato notizie, so e capisco quanto ci tenete ad essere informati. Io, in questo momento, sto cercando di tenere le mie energie per lui dandogli positività. Dopo 6 giorni è stabile. Il mio Max è resistente e forte. Ho fiducia. Ho speranza. Io credo in lui e credo che la sua sfida più grande ora sia psicologica e voi lo state aiutando tanto con il vostro affetto. Grazie a chi gli sta vicino e gli scrive ogni giorno. Max è la parte migliore di me”.