Dopo mesi in cui il mercato auto ha viaggiato su numeri record, aprile chiude in calo: le vendite, infatti, hanno registrare una contrazione del 4,6%. Sono state 160.359 le auto immatricolate mentre 168.135 erano state le vetture vendute nello stesso periodo dello scorso anno. Un dato che però non manda in rosso il primo quadrimestre del 2017, archiviato con 743.321 vendite che fa segnare comunque un +8% rispetto al dato fatto registrare 12 mesi fa.

La diminuzione, come spiegato da Michele Crisci, il nuovo Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere, è dovuta principalmente all'effetto calendario che ha visto due giorni lavorativi in meno rispetto ad aprile 2016 e i due ponti, 25 aprile e primo maggio, ravvicinati. Calcolando che un giorno lavorativo in meno pesa circa 4 punti e mezzo sul risultato, aprile avrebbe potuto raggiungere, in condizioni diverse, una crescita tra il 4 e il 5%, in linea con l’andamento annuale. A trainare le immatricolazioni sono soprattutto il noleggio e le società; le vendite ai privati continuano ad essere sempre meno. Leggera flessione anche per l'usato, ma il bilancio, che da gennaio resta positivo, fa segnare un +3,3%. Crescono anche le auto ibride che sfiorano la soglia del 3% di quota di mercato.

Segno negativo per Fca anche in USA, bene Alfa Romeo e Maserati.

Quasi tutti i brand auto chiudono con un segno negativo: Volkswagen cala di quasi 13 punti percentuali, Peugeot del 7% e Ford del 4%. Ad aprile sono poche le case automobilistiche che riescono ad incrementare le proprie vendite. Tra di esse c'è Renault che fa registrare un +12% facendo crescere tutti i brand, Suzuki, con un incremento del 26%. Stabile Volvo mentre deciso passo in avanti in termini di percentuale per la Aston Martin che però vede crescere di poco il proprio volume in quanto ad automobili: la casa inglese, infatti, ha è passata da 2 supercar vendute a 4. Discorso a parte merita il gruppo Fca: sono 46.900 vetture, ossia il 4% in meno rispetto all'anno scorso mentre nei primi quattro mesi, invece, è stato registrato un incremento del 9,6% visto che le immatricolazioni Fca sono state più di 219 mila. Retrocessione anche nel mercato finanziario USA dove le immatricolazioni sono scese del 7% a 177.441 unità, dalle 190.071 dello stesso periodo dell'anno scorso. A rendere meno amaro il passivo, però, c'è Alfa Romeo che, grazie a Giulia e Stelvio, fa registrare un aumento del 46%, e Maserati, trainata dalla Levante, che raddoppia le vendite.