in foto: Mick Schumacher – Getty Images

Il presente è la Formula 3, ma Mick Schumacher sogna in grande sperando di ripercorrere, anche in minima parte, la strada tracciata dal padre. Una destino non semplice quello del figlio del sette volte campione del mondo, un cognome ingombrante che rischia di schiacciare: il tedesco, però, ha dimostrato in più di una occasione di avere anche talento.

Ripercorrere le orme del padre, ecco il sogno del giovane Schumi.

A ribadire che oltre il cognome importante c'è di più ci ha pensato anche il secondo appuntamento del campionato di Formula 3 n corso di svolgimento a Monza. Il pilota del team Prema, infatti, in Gara1 è riuscito a conquistare la sesta posizione assoluta, terzo nella speciale classifica riservata ai debuttanti, obiettivo dichiarato del figlio d'arte. Un piazzamento che mette in luce ancora una volta la voglia di Schumacher Jr, alla prima stagione in un campionato difficile come quello di Formula 3. Lo sguardo, però, è sempre rivolto al futuro tanto che, in una intervista a NextGenAuto.com, ha rivelato di voler ripercorrere le orme paterne.

Guidare una vettura di Formula 1 è il mio sogno e farlo sul circuito di Monaco deve essere speciale. Non vedo l'ora di farlo e spero che quel giorno arriverà molto presto – ha dichiarato -. Il mio cognome? Mi offre tante opportunità, non posso certo cambiarlo. Mi piace guidare e non lo faccio certo per via del mio cognome, non sento nessuna pressione.

Il futuro di Mick Schumacher potrebbe essere quindi in Formula 1. L'obiettivo è arrivarci il prima possibile, ma il giovane figlio del sette volte campione del mondo, che ha appena compiuto 18 anni, non vuole affrettare i tempi. Gli interessamenti di Mercedes e Ferrari fanno piacere, ma è ancora presto per provare la classe regina del motorsport. Un passo alla volta, senza fretta ma senza pausa: è questo l'obiettivo del tedesco che spera, in cuor suo, di ripercorrere le orme del padre. Sarebbe una favola, uno Schumacher in Formula 1, magari proprio al volante della Rossa che consacrò il padre come il più grande pilota di tutti i tempi, il finale più dolce possibile.