in foto: Romano Fenati / GettyImages

Vincere in Italia è speciale ma per Romano Fenati il trionfo di Misano è qualcosa di più. “È stata la gara più bella dell’anno” ammette dopo aver rifilato 28 secondi e mezzo al leader del mondiale Joan Mir sotto una pioggia che in passato gli ha dato non troppo problemi. “Non è che adesso sono diventato il mago dell’acqua, ma già nel warm up avevo una grande fiducia” racconta. “Mi aspettavo fosse difficile ma si sono detto ‘come va, va’ ed è andata bene. Ho preso una piccola imbarcata e mi sono fatto male a un polso, poi mi sono detto ‘proviamo’”. In testa dal terzo giro, Fenati ha guadagnato subito margine e le cadute e gli errori degli inseguitori hanno aumentato il suo vantaggio. Per il 24enne di Ascoli Piceno è la seconda vittoria da inizio anno che gli permette di recuperare 5 punti su Mir, che però resta prepotentemente in vetta alla classifica con un margine di 61 punti. Terzo Fabio Di Giannantonio, quinto Nicolò Bulega, e solo 15 piloti al traguardo.

Fenati velenoso con la VR46.

Oltre alle questioni di carattere campanilistico, quella di Misano è una vittoria ricca di significati per Fenati. Il circuito intitolato a “Marco Simoncelli” è anche la casa della VR46 Academy di Valentino Rossi. Ed è qui che Romano non ha risparmiato una bordata ai suoi ex datori di lavoro. “Qui, dal 2016 – da quando sono stato licenziato, ndr – non mi posso più allenare, a differenza di tanti altri piloti. Ecco perché è ancora più bello – dice ai microfoni a Sky Sport – E non è che stasera andiamo a fare le feste: ceneremo assieme, ma alle 21 ognuno se va a letto. Noi ci divertiamo così…”. Ogni riferimento ai vari Bulega, Migno e Antonelli non è puramente casuale. Poi rincara la dose. “Questa è una pista rognosa quando piove, visto che si allenano qui, potevano fare una giornata di test con la pista bagnata” conclude velenoso, mentre in pista c’è la Moto2 e in pista cadono prima Luca Marini, poi Mattia Pasini, quindi anche Lorenzo Baldassarri e Franco Morbidelli, tutti piloti della VR46 Academy.