Ci siamo. Dopo la settimana di stop la MotoGP torna in pista a Silverstone per il GP di Gran Bretagna, undicesimo appuntamento stagionale. Ci si arriva con Marc Marquez in testa alla classifica iridata con 174 punti e 16 lunghezze di vantaggio su Andrea Dovizioso, trionfatore in Austria. Un po’ più distanti, ma comunque in corsa per il titolo di campione del mondo, i due piloti Yamaha, Maverick Vinales (-24 dal Cabronçito) e Valentino Rossi (-33). Questa la situazione dunque quando al termine del Mondiale mancano ancora 7 Gran Premi. Da quanto visto fino ad ora si può facilmente prevedere che la lotta all’iride si deciderà alla fine, ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le previsioni circuito per circuito delle 7 gare ancora da disputare.

Silverstone: Yamaha leggermente favorita sulla Honda, ma attenzione alla Ducati.

Partendo proprio dalla casa di Iwata che, terminati quasi tutti i circuiti con asfalto poco aderente, dovrebbe garantire a Rossi e Vinales una M1 sempre competitiva in tutti i 7 GP a partire da Silverstone, dove la Yamaha parte addirittura con i favori del pronostico rispetto alla Honda e quindi all’attuale leader della classifica e alla Ducati, che potrebbe però sorprendere tutti, data la grande competitività di Dovizioso sui circuiti molto veloci come quello britannico.

Misano Adriatico: duello giapponese, incognita Dovizioso.

Situazione inversa invece dovrebbe presentarsi sul circuito di Misano Adriatico che ospiterà il Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini, dodicesimo appuntamento del Motomondiale. In Romagna infatti a partire leggermente favorita, almeno sulla carta, è la Honda, con Marquez e Pedrosa che dovrebbero riuscire a tenere dietro Rossi e Vinales. Nel duello tra le case giapponesi sul circuito intitolato a Marco Simoncelli potrebbe però inserirsi anche la Ducati, soprattutto con il Dovi, che in questa stagione ha dimostrato di poter stupire anche su questi tipi di tracciato.

Aragon: Marquez strafavorito su Rossi e Vinales. Rosse sulla difensiva.

La rossa di Borgo Panigale potrebbe andare in difficoltà invece ad Aragon dove il favorito è sempre il campione del mondo in carica e le Yamaha non sembrano ad oggi in grado di tenere il passo del Cabronçito su circuiti sinistrorsi con asfalti relativamente lisci e scivolosi come già evidenziato in diverse occasioni nella prima parte di questo Motomondiale 2017.

Motegi: il Dovi sfida il Cabronçito per la vittoria, Yamaha tutta da scoprire.

Si andrà poi in Giappone, a Motegi, dove la vittoria dovrebbe essere una questione tra gli alfieri Ducati, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, e quelli del team HRC, Marc Marquez e Dani Pedrosa, con la casa italiana leggermente favorita. Sul circuito di casa invece la Yamaha parte dietro nei pronostici, ma il lavoro di sviluppo sulla M1 2017 potrebbe dare i suoi frutti proprio nel GP del Sol Levante.

Phillip Island: Valentino e Maverick vs Marc e Dani, le Ducati inseguono.

La terzultima prova della stagione andrà in scena a Phillip Island, in Australia. Qui i contendenti designati per il successo dovrebbero essere i piloti delle due principali squadre nipponiche che sul tracciato australiano dovrebbero partire alla pari, mentre la Ducati potrebbe andare in difficoltà.

Sepang: la pista di Dovizioso e della Ducati, Yamaha da podio, Honda in difficoltà.

Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo potrebbero però rifarsi subito nel GP di Malesia, dove le Desmosedici sono le grandi favorite della vigilia e dove sembrano avere una marcia in più rispetto agli avversari. A Sepang la Yamaha cercherà di difendersi mentre per la Honda potrebbe essere una gara molto complicata.

Valencia: può vincere chiunque. Il finale migliore per la lotta al titolo più equilibrata di sempre.

Si chiuderà poi a Valencia dove, qualora i giochi per il titolo non fossero già chiusi, assisteremo con grande probabilità ad una delle gare più avvincenti degli ultimi anni in quanto nel Gran Premio della Comunità Valenciana le tre case protagoniste di questa MotoGP partono con le stesse identiche probabilità di successo, dato un tracciato che sembra avere caratteristiche gradite sia da Honda e Yamaha che dalla Ducati. Premettendo che i pronostici potrebbero essere smentiti, l’eventualità che tutto si decida a Valencia sembra essere una possibilità più che concreta, ma di certo c’è solo che da qui all’11 novembre lo spettacolo e le emozioni non mancheranno.