Non è trascorsa neanche una settimana dal Gp della Repubblica Ceca e la MotoGP torna subito in pista questo weekend sui saliscendi del Red Bull Ring per il Gp d’Austria, undicesimo round di questa stagione. Archiviata anche l’ultima giornata di test ufficiali a Brno, i piloti si sono ritrovati per la consueta conferenza stampa di apertura: a tenere banco le soluzioni provate nei test ma anche il meteo che per il fine settimana non promette nulla di buono. Altro weekend complicato, dunque, in Austria dove Marc Marquez sbarca da leader del mondiale con un bottino di 154 punti e un vantaggio di 14 su Maverick Vinales, 21 su Andrea Dovizioso, 22 su Valentino Rossi, con Dani Pedrosa a -31.

in foto: Valentino Rossi durante la conferenza stampa al Red Bull Ring / MotoGp.com

Valentino Rossi: “Ducati da battere”.

“Quando corri su questa pista è un po’ diverso rispetto alle altre perché è davvero molto veloce. La velocità media è incredibile e non ci sono molte curve. Per cui bisogna concentrarsi su ogni metro per cercare di fare il meglio. Le frenate sono molto importanti, ma è una pista comunque divertente. Ma sembra che questo weekend il tempo non sarà fantastico, a partire soprattutto da domani, quindi bisogna cercare di essere pronti a tutte le condizioni. Arriviamo da Brno che è stato un buon weekend per me a livello di velocità, avevo un buon feeling in moto e questo è importante. Cercherò di essere forte sia sul bagnato che sull’asciutto per farmi trovare pronto domenica in tutte le situazioni. Il test di lunedì è stato positivo, abbiamo provato alcune cose positive e altre che hanno dato sensazioni simili a quelle che già conoscevamo. Alla fine ho chiuso con lo stesso tempo che avevamo la domenica ma con buone sensazioni”. La nuova carena? “Pensiamo che questa pista non sia quella perfetta per questo tipo di carena ma verificheremo durante il weekend come dovremo correre domenica”. Ducati favorita al Red Bull Ring? È difficile dirlo perché quest’anno su ogni pista cambia molto ma considero comunque la Ducati e i suoi piloti da battere, come lo scorso anno. Speriamo di poter essere più vicini ma Dovizioso è sempre molto forte. Anche durante la gara a Brno è stato molto veloce e anche Lorenzo, sicuramente, sa che questo weekend può essere una buona opportunità per cercare di vincere, e dare il massimo, perché anche nel test di lunedì è stato molto forte sul passo. Inoltre anche Petrucci quest’anno è veloce e potrà sicuramente lottare per il podio”.

Sete Gibernau in sala stampa / MotoGP.comin foto: Sete Gibernau in sala stampa / MotoGP.com

"I miei sorpassi preferiti? Quelli all'ultima curva" ma dimentica la spallata a Gibernau.

Domanda dai social da un utente di Facebook: quali sono i tuoi sorpassi preferiti? Quello con Lorenzo in Catalunya è il migliore? “Credo di sì, quello in Catalunya con Lorenzo è stato il migliore, specialmente perché è stato all’ultima curva e non ricordo altri sorpassi all’ultima curva, forse li ho fatti con la 125 o la 250. Anche la battaglia con Stoner a Laguna Seca, credo sia allo stesso livello. Però il sorpasso su Jorge è stato più emozionante. Ah, con Sete Gibernau… vero!” Gli fa notare l'ex rivale in sala stampa. “Sì, ma dopo abbiamo avuto piccoli problemi tra di noi. La battaglia all’ultima curva è sempre la più bella, e quella con Jorge credo sia stata grandiosa”.

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"Flag to flag? Ne parleremo in Safety Commission"

Gara flag-to-flag a Brno? “La flag to flag è sempre difficile per tutti perché bisogna capire il momento giusto per rientrare ai box e ogni volta la situazione è diversa. Domenica la pista si è asciugata molto rapidamente, quindi noi immaginavamo di fermarci dopo alcuni giri, invece tutti si sono fermati molto presto perché la pista era già pronta e fermarsi prima faceva la differenza. Credo che dobbiamo migliorare e fare meglio ma in quelle condizioni non si ha mai la situazione perfetta per le moto, probabilmente la flag to flag è la meno peggio”. Dopo i timori dello scorso anno per le barriere molto vicino alla pista, ci sono stati dei cambiamenti? “Credo che su una pista dove le velocità media e di punta sono molto alte, credo che purtroppo le vie di fuga non siano mai sufficienti, credo che ci siano due o tre punti piuttosto pericolosi, ma sinceramente non ricorso se abbiamo modificato qualcosa rispetto allo scorso anno. Ad ogni modo domani andremo in pista e domani pomeriggio parleremo insieme in Safety Commission”. Guadando al Gp della Repubblica Ceca, sarebbe stato possibile partire con le gomme da asciutto? Pensando a posteriori, se si fosse partiti con le gomme d’asciutto si sarebbe potuto vincere. Ma era difficile prevederlo, sicuramente sarebbe stato un rischio e inoltre sulla griglia aveva ricominciato a piovere. Non si può soltanto modificare la moto in pista, ma occorre prendere l’altra moto, perché cambiare soltanto la gomma non sarebbe una buona opzione. Quindi bisogna decidere prima di arrivare alla griglia, e probabilmente la pista non era in quel momento abbastanza asciutta. E credo anche che molti avessero paura che ricominciasse a piovere o che il processo di asciugamento della pista non fosse così veloce”. Sicurezza in pit lane del flag to flag: hai un’idea efficace per cambiare il regolamento? Credo che un modo sia andare più lenti in corsia box, ma poi sarebbe difficile per la temperatura delle gomme, specialmente quando si passa a quelle da asciutto. Forse dovranno esserci delle regole chiare su che passare per primo. Non ho visto molto bene l’incidente tra Espargarò e Iannone ma forse dobbiamo parlare un po’ meglio e chiarire meglio che chi arriva da dietro – in questo caso Espargarò – deve aspettare che chi è davanti passi. Ma non ho ancora visto molto bene il video, credo che sicuramente domani ne parleremo”. Marquez leader? Qual è il suo punto di forza principale considerando che era indietro di 30 punti? “Credo che lui sia veloce in tutte le condizioni, asciutto e bagnato, ma specialmente quest’anno credo che ia riuscito ad andare veloce su tutte le piste. Per quanto mi riguarda, su alcune piste sono competitivo, su altre soffro molto. Credo che per questo sia il motivo per cui ha fatto più punti di me in classifica”.

Marquez: “Importante salire sul podio in tutte le gare”.

“Arriviamo qui direttamente da Brno e ancora manteniamo delle buone sensazioni anche perché il test di lunedì è stato positivo e vedremo questo weekend come andrà. L’anno scorso non avevamo testato qui ma quest’anno siamo migliorati un po’ per quanto riguarda il problema dell’accelerazione. Vedremo in che condizioni saremo, le condizioni meteo saranno instabili, quindi sarà importante fare i passi giusti dalle prime libere per cercare di trovare il migliore assetto in vista della gara di domenica. Il Red Bull Ring è un circuito speciale, con punti di frenata e accelerazione molto forti. Vedremo se quest’anno riusciremo a trovare il bilanciamento giusto. Lo scorso anno ero andato piuttosto forte, poi in gara la gomma posteriore era decaduta parecchio, perché un tipo di gomma diversa, ma quest’anno credo che potremo essere più competitivi e vedremo dove potremo arrivare, se potremo lottare per il podio o per la vittoria”. Non si può mai sapere prima del weekend ma cercheremo di fare del nostro meglio cercando di essere costanti. I test di lunedì non ti hanno permesso di festeggiare troppo la vittoria di domenica? “Domenica sera alle 11 dormivo per cercare di prepararmi per i test di lunedì perché era importante. Abbiamo trovato qualche piccolo dettaglio che mi hanno permesso di guidare con più comodità. Lunedì avevamo un’aderenza perfetta e i tempi sul giro sono arrivati facilmente. Abbiamo provato alcune cose che mi hanno permesso di migliorare il feeling con l’anteriore. Vedremo se funzioneranno bene anche su questa pista. Cerchiamo di mantenere comunque l’assetto di base perché è sembrato funzionare bene in queste ultime gare”. Ancora non si è vista una vera battaglia con Vinales, come mai? “Non so, a Brno è stata la rima volta che eravamo insieme sul podio, fino a Brno se uno era sul podio e l’altro non c’era. Alla fine abbiamo moto diverse, stili di guida diversi, e ognuno sta facendo il suo meglio sui circuito dove si è forti, ma credo che prima o poi vedremo una lotta tra i principali piloti. Ne abbiamo vista già una tra i piloti Ducati e Yamaha, ma la cosa più importante è cercare di salire sul podio ad ogni gara e poco importa chi sta avanti e chi sta dietro”. Domanda dai social media, da Twitter: Mario Andretti diceva, se tutto è sotto controllo non stai andando troppo veloce? sei d’accordo: “Sono totalmente d’accordo, quando tutto è sotto controllo sento troppo il rischio, ci deve essere qualcosa che sia sotto controllo, perché in quel caso tutto è più fluido e puoi correre più rischi, però allo stesso tempo, è un po’ più difficile trovare il limite”.

Vinales: “Nuova carena? Nulla di troppo positivo”.

“Questa è una pista che mi piace molto e dove lo scorso anno m sono avvicinato di più ai migliori” premette il catalano. “Quindi sono piuttosto motivato per questo weekend, a Brno sono tornato a sentirmi bene in moto, abbiamo testato molte cose lunedì, trovando un buon ritmo soprattutto nella seconda parte della giornata, quindi sono molto ottimista e pronto”. La nuova carena? La utilizzerai questo weekend? No, non abbiamo trovato nulla di troppo positivo per ora per cui vogliamo testarla nuovamente e bisognerà aspettare. Ma abbiamo quelle vecchie che abbiamo provato a Le Mans, vedremo di provarle anche qui per capire se andranno bene e ci permetteranno di migliorare in accelerazione. Ci saranno condizioni instabili per quanto riguarda il meteo, per cui dovremo prepararci per tutte le situazioni”. Marquez leader? Qual è il suo punto di forza principale considerando che era indietro di 30 punti? Credo che Marquez abbia dimostrato di essere veloce sul bagnato e sull’asciutto e per questo ha recuperato in campionato. Anche noi dovremo migliorare, già a Brno mi sono sentito meglio ma credo che da qui in avanti potrà piovere, per cui dovremo migliorare ancora di più ”. Ancora non si è vista una vera battaglia tra te e Marquez, come mai? “Normalmente, quando uno ha avuto un weekend positivo, per l’altro è stato negativo. È stato difficile trovarsi in pista ma l’obiettivo è lo stesso, cercare di vincere la gara e se non si può, cercare di salire sul podio. Sarà la chiave per lottare fino alla fine”. Domanda da un utente di Instagram: “Come cambiata la tua vita quando sei arrivato in MotoGp, prima in Suzuki poi in Yamaha? La prima volta che sono arrivato alla Suzuki quello che mi ha colpito erano i programmi con i media, e poi alla Yamaha erano il doppio, per cui passo ancora più tempo con i giornalisti. Quindi è cambiato molto, soprattutto per il tempo che ho impiegato per concentrarmi sul modo di allenarmi, è cambiata tutta la mia vitada quando sono arrivato in MotoGP”.

Pedrosa: “Marquez e Rossi? Andrebbero benissimo per un film di James Bond”.

“Ovviamente nelle ultime gare abbiamo lavorato bene ma su questa pista dobbiamo trovare la concentrazione massima perché l’ano scorso abbiamo faticato parecchio. Quindi cercheremo di concentrarci fin dal primo minuto della prima prova per poi vedere come andrà la moto in pista. Sarà importante fare dei giri e più giri potremo fare in pista, più impareremo, e meglio sarà per domenica. Quello di lunedì è stato un buon test, le condizioni della pista sono migliorare rispetto a domenica e nel pomeriggio l’aderenza erano fantastica. Al red Bull Ring partiremo con il setting che avevamo a Brno e vedremo se la moto si adatterà bene anche qui. Dovremo capire come riuscire a non faticare tanto come lo scorso anno e come accelerare nel modo giusto all’uscita dalle curve. Come sappiamo le Ducati lo scorso anno erano fortissime qui, per cui dovremo tenerle d’occhio”. Il video su James Bond? “Ci siamo divertiti tanto ed era anche la prima volta per me che ho provato a lanciarmi con il paracadute, e devo dire che ho avuto un po’ di paura. Ma è stata un’esperienza fantastica e anche il modo in cui è venuta fuori questa idea. Mi ha divertito leggere i commenti dei fan sui social sotto alle foto”. Sicurezza in pit lane del flag to flag: hai un’idea efficace per cambiare il regolamento? Sicuramente c’è stat un po’ di tensione perché credo che nessuno si aspettasse che la pista asciugasse così rapidamente. Ma penso che Valentino abbia ragione sulla velocità, perché alcune corsie box sono molto lunghe e credo che sarebbe dura per la temperatura delle gomme. Una delle opzioni è separare i box della MotoGp con quelli della Moto2 e Moto3 per dare più spazio tra un team e l’altro, in modo che i piloti abbiano più strada davanti a sé. Credo che sarebbe più semplice capire quello che accade quando arrivi in corsia box, perché al momento non è possibile capire cosa sta accadendo e non è possibile per un pilota vedere se qualcuno è vicino perché ci sono tantissime persone. Ma sentiremo le opinioni degli altri piloti per migliorare”. Quali piloti per un film di James Bond? Ci vuole del tempo per pensare questo tipo di cose…. Qualcuno deve essere Bond e qualcun altro il cattivo, quindi credo che Marc e Vale andrebbero benissimo”.