Giornata di test privati al Mugello per Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso in vista del Gp d'Italia del prossimo 4 giugno ma anche per preparare alcune novità che potrebbero arrivare in occasione del prossimo impegno in calendario a Le Mans. Sul tracciato toscano la Ducati non ha portato novità aerodinamiche ma la nuova soluzione per sopperire al divieto delle alette esterne alla carena potrebbe arrivare già a “tra due-tre gare”. Parola di Gigi Dall'Igna che in occasione della giornata di collaudi ha anticipato il debutto in pista di una soluzione alternativa alla “hammerhead”, il rivoluzionario profilo che la factory di Borgo Panigale ha deciso di non omologare alla vigilia della prima gara in Qatar. Evidentemente la Ducati sta rivendo la nuova carena dopo non essere stata soddisfatta della soluzione iniziale che nei test invernali avrebbe portato a una riduzione di quasi 10 km/h in termini di velocità di punta.

Dovi e Lorenzo: "Cerchiamo una soluzione"

“Penso che sia impossibile sostituire le ali dell'anno scorso. Stiamo lavorando per riuscirci ma è molto, molto difficile. È una questione di pro e contro – ha analizzato Andrea Dovizioso ad Autosport – Quando l'abbiamo provata (la hammerhead, ndr) abbiamo capito che i pro non sono abbastanza in questo momento”. Anche Lorenzo è tornato sul profilo iniziale: “Teoricamente è la soluzione migliore per tenere più a terra la gomma anteriore” ha detto il maiorchino. “Al momento però ci sono più punti deboli che punti forti, quindi stiamo ancora cercando di capire se possiamo trovare una soluzione ma sarà difficile”.

Dall'Igna: "Pronti a metà campionato"

Tuttavia ad anticipare la tempistica del debutto della nuova carena è stato l'ingegner Gigi Dall'Igna. “Abbiamo una sola possibilità di omologazione per cui vogliamo essere sicuri di arrivare con una soluzione che ci dia il maggior vantaggio possibile, anche a costo di aspettare altre due-tre gare. Saremo pronti a metà campionato” sono state le parole del direttore generale di Ducati Corse riportate dal sito Corsedimoto. Quanto al primo podio di Lorenzo con la Ducati in Spagna, ha aggiunto: “Non corriamo per il terzo posto, i nostri obiettivi erano più ambiziosi prima del via del Mondiale e non sono cambiati. Avevamo preso una direzione sbagliata e dopo il Qatar siamo corsi ai ripari, Jerez è stato il primo frutto ed ancora più confortati sono i responsi che abbiamo ottenuto nei test del giorno dopo, sempre sul tracciato andaluso. Siamo al Mugello per proseguire questo lavoro”.