in foto: Andrea Iannone – Getty Images

I risultati in pista non arrivano e i riflettori si accendono inevitabilmente sulla sua vita privata: non è l'inizio di stagione che si aspettava Andrea Iannone, passato dalla Ducati alla Suzuki con tante speranze ma per ora nessun punto. L'esordio con la casa giapponese non è stato dei migliori: prima in ritiro in Qatar, poi la partenza incriminata in Argentina che è costata la penalizzazione al pilota italiano e un altro zero in classifica.

Manca ancora il feeling con la nuova moto, la GSX-RR; un mezzo diverso rispetto alla Rossa di Borgo Panigale al quale Iannone deve ancora prendere le misure. Eppure i test invernali sembravano dire che il rapporto tra il pilota di Vasto e la moto della casa di Hamamatsu procedeva a gonfie vele. Poi, però, qualcosa si è rotto, come testimoniato anche dal centauro azzurro.

Il problema principale è il freno – spiega l'abruzzese – . Non sono molto veloce nel punto di frenata, inoltre non sono molto veloce in generale. Perdo troppo rispetto agli altri piloti, anche rispetto a me nello scorso anno. Abbiamo gli stessi problemi sul bagnato. Il feeling con la moto era pessimo, ho avuto un sacco di movimento sulla ruota anteriore, in particolare in frenata. L’anno scorso nel warm-up sul bagnato ero molto veloce su questa pista (si riferisce all'Argentina, ndr). Quest'anno è tutto diverso, non so perché. Ora cerchiamo di capire meglio la situazione e imparare dagli errori.

Il Texas per risorgere.

Il prossimo appuntamento della MotoGP sarà in America, sulla pista di Austin dove l'anno scorso arrivò il primo podio stagionale dopo due ritiri: una situazione simile a quella che sta vivendo in questo momento il pilota abruzzese. Il Texas per risorgere, è questo l'obiettivo di Andrea Iannone che vuole mettersi alle spalle le polemiche di queste ultime settimane e lasciarsi finalmente il passato dietro: il rimpianto Ducati ancora non c'è, ma se i risultati dovessero continuare a scarseggiare i rimorsi comincerebbero a farsi strada complicando ulteriormente il rapporto tra l'italiano e la casa giapponese.