Non c’è alcuna preoccupazione per il Gran Premio della MotoGP nel 2018”.Con queste parole, che contrastano con le recenti dichiarazioni di Carmelo Ezpeleta, che il presidente del circuito di Barcellona Vicenç Aguilera ha assicurato a Esport3 la permanenza della tappa catalana nel calendario del 2018. “Verranno effettuate le opportune modifiche” ha aggiunto, chiudendo la speculazione sulla disponibilità finanziare necessarie per la realizzazione del progetto. La preoccupazione deriva dalle condizioni dettate dai piloti, e appoggiate da Dorna, che interessano la curva 12, quella dove ha perso la vita Luis Salom, oltre alla completa riasfaltatura del tracciato. Un cambiamento che riguarderà parte delle tribune, ripristinando il layout utilizzato nel 2015, in un processo di rifacimento completo.

Stesso iter della chicane.

Dopo l'incidente del 2016, per la gara si utilizzò la chicane adottata dalla Formula 1 mentre per il 2017 era stata creata una nuova chicane che non era piaciuta a nessuno dei piloti che dopo le prime prove avevano chiesto di ritornare alla soluzione adottata l’anno prima. “Abbiamo speso 20mila euro per nulla” era stata la reazione del direttore del circuito Joan Fontseré che aveva attaccato Valentino Rossi: “Provate a chiedergli del Mugello e vedrete se saprà parlare di quel circuito come fatto con Barcellona”. Lo stesso Fonseré che nelle ultime ore ha confermato l’accelerata del processo necessario per il rifacimento della pista catalana.

Il piano è lo stesso che abbiamo seguito per la chicane: prima manderemo il progetto alla Dorna, poi alla Safety Commission ed infine alla FIM, che è l'autorità che deve garantire l'omologazione – ha detto Fontseré a Motorsport – Abbiamo già parlato con le ditte che si sono occupate dei nuovi asfalti del Sachsenring e di Le Mans, quindi stiamo cercando di capire quale sia l'opzione migliore