Miglior punto di partenza da inizio stagione per Jorge Lorenzo che chiude la prima giornata di libere sul circuito di Jerez con il quarto tempo, prima Ducati davanti a quelle di Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso. Il lavoro di adattamento alla nuovo moto sembra dare i primi risultati su una pista che sulla carta è tra le più difficili per le Rosse ma non per Lorenzo che a Jerez ha vinto cinque volte in carriera, sul podio sei volte nelle ultime sette edizioni. Efficace sul bagnato delle prime ibere, il maiorchino ha poi abbassato nell’assalto al tempo delle libere 2, dietro solo alle Honda di Dani Pedrosa, Jack Miller e Cal Crutchlow che hanno dettato il ritmo della prima giornata..

in foto: Jorge Lorenzo / GettyImages

Già ad Austin abbiamo visto una progressione importante, il sesto posto in qualifica e finire a tre secondi da Andrea che ha cinque anni di esperienza e conosce la Ducati alla perfezione, non era male. Jerez e sicuramente un circuito che mi piace, anche se non è il migliore per la Ducati, a me è sempre piaciuto e il fatto che la progressione sia ancora più evidente ci rende molto contenti e fiducioso nella moto. Tanti piccoli miglioramenti che danno effetto sul risultato finale – ha detto Jorge Lorenzo ai microfoni di Sky Sport.

Abbiamo un motore abbastanza nervoso e questo è un difetto abbastanza importante, anche quando perdiamo grip dietro, il davanti diventa difficile per cui il passo gara è sempre difficile ma è questa la moto che abbiamo adesso, e con questa dobbiamo provare a chiudere la gara come primo pilota Ducati.

Il freno posteriore? Lo abbiamo ma non fa quasi nessun effetto. È un freno di precauzione per qualche curva, quando si arriva un po’ lunghi. Il freno che aiuta è quello di dietro che uso in staccata, essenziale con questa moto rispetto alla Yamaha, e questo mi aiuta molto a entrare più fluido e far scivolare il posteriore, con più confidenza in curva.