in foto: Jorge Lorenzo, 30 anni / GettyImages

Quei sogni di gloria per adesso sono lontani. Lo dicono i numeri, impietosi nel confronto con chi, come lui, ha affrontato la prima esperienza in sella alla Ducati MotoGP. Dopo tanti anni in Yamaha, ci si aspettava che Jorge Lorenzo si prendesse giustamente del tempo per adattarsi alla moto ma che in questo periodo arrivasse al giro di boa del Sachsenring, di certo, non lo sperava nessuno, specialmente in Ducati, dove l’azzardo Lorenzo costa in tutti in sensi.

Dovi in lotta, Lorenzo no.

A Borgo Panigale non pretendevano certo di vederlo lottare per il titolo già quest’anno, ma vederlo arrancare dietro ad Andrea Dovizioso, praticamente perfetto e in lotta per il mondiale, fa di lui il ruolino di marcia al box. In nove Gp è stato battuto sette volte dal compagno di squadra e in cinque gare ha chiuso dietro anche a una delle Ducati di uno dei team privati. In classifica Lorenzo è 9° a 65 punti, la metà del bottino del leader Marc Marquez, 58 in meno di Dovizioso e 1 di Danilo Petrucci. Solo a Jerez, quando è salito sul podio, quella di Lorenzo è stata la prima Ducati, comunque a quasi 15 secondi dal vincitore Dani Pedrosa. Il maiorchino si difende, dicendo che servono chilometri per capire la Ducati, rispetto a Dovizioso che la guida da ormai cinque anni. Giusto, ma non è sufficiente a spiegare così tante difficoltà.

Confronto pesante con Rossi.

Il confronto più pesante è quello con la storia della Rossa in MotoGP. A fare meglio di lui nelle prime nove gare con la Ducati la metà dei piloti che in questi anni hanno vestito i panni del titolare. Una classifica capitanata ovviamente da Casey Stoner (168 punti) che nell’anno di esordio vinse cinque delle prime nove gare stagionali, regalando il suo unico titolo iridato alla Ducati. Davanti a Lorenzo anche Andrea Iannone (118 punti), che però arrivava da due anni di esperienza con la Ducati del team Pramac, e Valentino Rossi, che seppur in epoche diverse, aveva comunque fatto meglio del suo ex compagno di squadra. Quando il pesarese arrivò in Ducati, nel 2011, si trovò come teammate Nicky Hayden che aveva già due anni di esperienza con la Rossa. Eppure, dopo nove gare, Valentino era 4° in campionato con 98 punti, primo pilota Ducati davanti ad Hayden, 7° a 85 punti, e aveva chiuso sei volte davanti al compagno di squadra. Meglio di Lorenzo hanno fatto pure Loris Capirossi, con 96 punti, Andrea Dovizioso (81 punti) e Troy Bayliss (79 punti), anche se resta difficile fare paragoni a distanza.

Tra i peggiori con una moto da mondiale.

Se invece si guarda dietro a Lorenzo, troviamo piloti che hanno visto compromessa la loro prima stagione in Ducati, come nel caso di Sete Gibernau (51 punti) che a causa dell’infortunio rimediato nell’incidente alla partenza della gara di Barcellona del 2006, fu costretto a saltare anche due gare. Dietro a Lorenzo anche Carlos Checa (51 punti), Nicky Hayden (46 punti), Marco Melandri (32 punti) e Cal Crutchlow (28 punti). Evidentemente, l’avvio di Lorenzo con la Ducati è più in linea con quello di questi piloti, malgrado sia arrivato in Ducati per inserirsi come ultimo tassello nella lotta al mondiale. “Ci vuole una modifica importante” ripete Lorenzo. Dovizioso però sconfessa: “Questa è la moto, possiamo giocarci il titolo”. E la classifica lo conferma: la Desmosedici Gp è una moto competitività su ogni tracciato, ma non tra le mani dello spagnolo.

Risultato dopo le prime nove gare in Ducati.

Pilota / Punti / Vittorie / Podi
Casey Stoner 185 5 7
Andrea Iannone 118 0 2
Valentino Rossi 98 0 1
Loris Capirossi 96 1 3
Andrea Dovizioso 81 0 0
Troy Bayliss 79 0 2
Jorge Lorenzo 65 0 1
Carlos Checa 51 0 0
Nicky Hayden 46 0 0
Sete Gibernau 44 0 0
Marco Melandri 32 0 0
Cal Crutchlow 28 0 0