in foto: Jorge Lorenzo / GettyImages

L’adattamento di Jorge Lorenzo alla Ducati si sta rivelando più complicato del previsto. Il suo Gp del Qatar è stato decisamente sotto le attese, tra circostanze sfavorevoli per il poco grip, la pioggia del sabato che ha portato alla cancellazione delle qualifiche e una gara chiusa 11° a oltre 20 secondi da Maverick Vinales con cui ha confermato come l’amore per la Rossa non sia ancora sbocciato. Lorenzo sbarca in Argentina dopo i test privati della scorsa settimana a Jerez, quinta pista diversa su cui il maiorchino ha guidato la Ducati, dopo Valencia, Phillip Island, Sepang e Losail. Tuttavia il circuito di Termas de Rio Hondo rappresenta una sfida tutta nuova per il tre volte iridato della Yamaha che nelle precedenti tre edizioni del Gp d’Argentina disputate sul tracciato nella provincia di Santiago del Estero è salito una volta sul podio, nel 2014, chiudendo la gara al terzo posto.

In Qatar il campionato non è iniziato come avremmo voluto ma dobbiamo girare pagina e andare avanti, pensando alla prossima gara – ha dichiarato Lorenzo nel comunicato del team – Non vedo l’ora di iniziare il Gran Premio di Argentina per continuare ad accumulare chilometri ed esperienza sulla mia Ducati.

Anche se Termas è un circuito dove ho sofferto un po’ negli ultimi anni, è una pista speciale, dove l'anno scorso la Ducati è andata molto forte e dove io penso di poter fare un altro passo avanti. Dobbiamo rimanere concentrati e iniziare a lavorare con un setting che ci permetta di essere subito veloci anche perché in Argentina non ho mai girato con la Ducati per cui, per me, sarà tutto da scoprire.

Dovi: “Carico dopo il bel risultato del Qatar” .

Dall’altra parte del box, il compagno di squadra Andrea Dovizioso non vede l’ora di tornare in pista dopo il secondo posto nella gara inaugurale in Qatar. Al Termas de Rio Hondo il forlivese ha ottenuto il suo miglior piazzamento nel 20015, quando ha chiuso secondo alla bandiera a scacchi, mentre lo scorso anno era stato in lotta per il podio fino alle battute finali per poi essere travolto dall’ex teammate Andrea Iannone in una caduta al penultimo giro.
Questa pista è davvero particolare: le condizioni cambiano molto dal venerdì, quando il tracciato è molto sporco, alla domenica e di solito quelle migliori le troviamo sempre per la gara, perché con il passare dei turni l’asfalto migliora sensibilmente – ha chiarito Dovizioso – In ogni caso Termas è un bel circuito e noi siamo sempre andati bene qui. Affrontiamo il weekend in Argentina molto carichi dopo il bel risultato del Qatar e dopo la giornata di test a Jerez di mercoledì scorso, che si è rivelata piuttosto positiva consentendoci di svolgere un buon lavoro”.