Non è durato neppure un giro il Gp d’Argentina di Jorge Lorenzo: un avvio aggressivo dalla partenza dalla 16esima casella sulla griglia lo ha portato a trovarsi nel cas della staccata della prima curva e a centrare il posteriore di Andrea Iannone, scattato a sua volta in anticipo al momento dello spegnimento dei semafori. Il lento adattamento alla Gp17 sta condizionando l’inizio stagione del maiorchino, costringendolo nelle retrovie i contatti alla prima curva non sono certo una novità. O forse lo sono per Jorge Lorenzo che alla peggior qualifica da Brno 2008, si ritrova nel traffico della prima staccata e finisce per avvicinarsi troppo al posteriore dell’abruzzese, finendo per essere sbalzato dalla sua Ducati. Lorenzo non si aspettava un inizio stagione così difficile e di macinare il primo zero alla seconda gara del mondiale.

Ho fatto un grande partenza ed ero riuscito a superare quattro, cinque piloti – ha premesso Jorge Lorenzo nel breafing con la stampa – Poi però c’è stato il caos della frenata della prima curva, ho deciso di entrare all’interno mentre molti altri erano all’esterno. La verità è che era difficile vedere chi c’era accanto o davanti e improvvisamente mi sono trovato addosso a Iannone, l’ho toccato con la gomma posteriore e non ho potuto evitare la caduta. Il lato positivo è che sono stato fortunato che nessuno mi sia passato sopra e non essermi fatto male”

In gara, partendo così indietro e il problema alla prima gara, è stato un vero peccato e una grande delusione. Vedremo se ad Austin riusciremo a dimostrare di aver trovato qualcosa che ci possa dare maggiore confidenza in futuro.

È sempre difficile accettare questi momenti così negativi. A volte ci sono più gare di fila in cui non vai bene ma la luce può arrivare in qualsiasi momento. L’importante è arrivarci il più preparati possibile e lavorare più sodo che mai. Le cadute indeboliscono i più deboli ma fortificano i forti”.