in foto: Marc Marquez – Getty Images

E' un Marc Marquez in cerca di rivincite quello che si presenta a Silverstone: il leader del mondiale ha ancora negli occhi il sorpasso subito da Dovizioso in Austria, quando finendo lungo nell'estremo tentativo di sopravanzare l'italiano, ha dovuto accontentarsi della seconda posizione vedendo così ridurre il proprio vantaggio a 16 lunghezze. Una sconfitta che brucia quella subita al Red Bull Ring, ma che non ha minato le certezze dello spagnolo, apparso il pilota più in forma – insieme al ducatista – di questa seconda parte di mondiale.

A Silverstone per tentare l'allungo decisivo.

Una MotoGP molto incerta che, a sette Gran Premi dalla fine, non ha ancora incoronato un vero e proprio favorito anche se è proprio il pilota della Honda, campione del mondo in carica, ad essere avvantaggiato, forte di una moto che sembra quella con meno punti deboli rispetto alle altre. A Silverstone Marquez ha l'occasione di allungare ulteriormente il proprio vantaggio in classifica sperando, magari, sia lo strappo decisivo verso la conquista del sesto titolo mondiale.

Passo dopo passo, siamo stati capaci di trovare una buona base per la nostra moto e questa è un'ottima cosa. Uno dei miei obiettivi è quello di rimanere sempre nelle posizioni di testa, essere sempre molto consistente in tutte le piste e in tutte le condizioni – ha dichiarato il campione spagnolo -. Chiaramente cercheremo di fare la stessa cosa anche a Silverstone, una pista che mi piace, ma sarà certamente un appuntamento impegnativo per noi perché su questa pista i nostri avversari saranno molto forti. L'anno scorso abbiamo fatto un buon lavoro nel corso del fine settimana e in gara non scegliemmo la gomma anteriore giusta. Quest'anno faremo di tutto per lottare per il podio.

L'obiettivo dello spagnolo, ancora una volta, è quello di lottare per le posizioni di testa. In una stagione equilibrata come quella della MotoGP 2017 sarà fondamentale la costanza di rendimento: Marquez lo ha capito e non vuole lasciare nulla al caso. Pochi punti possono fare la differenza e lo spagnolo non vuole rischiare puntando sempre al bersaglio grosso. A sette gare dalla fine ogni Gran Premio può essere quello giusto per la fuga decisiva, il pilota della Honda non vuole perdere nessuna occasione.