Un terzo posto che vale tanto quello di Marc Marquez ad Assen, tra traversi e salvataggi miracolosi su una pista complicata per la Honda e per il campione spagnolo riuscito a portare a casa un podio molto pesante in campionato. In appena due gare Marquez è riuscito a colmare il gap di 37 punti che aveva da Vinales prima della gara di Barcellona e lascia l’Olanda con soltanto 11 punti di ritardo da Dovizioso. “Il risultato è stato abbastanza positivo. Poteva essere una corsa come Le Mans, ma abbiamo gestito bene il GP nel corso del fine settimana” sono state le parole di Marquez a Motosprint.

Marquez: “Con questa Honda mi diverto a rate”.

Nel gruppo dei piloti che si giocavano il podio, Marquez è sembrato essere quello messo peggio, come testimoniano le avvisaglie messe in mostra per tenere il passo dei rivali. “Nei primi giri ho rischiato parecchio e per poco non cadevo, ho sofferto un po’ ma era prevedibile. Quando è arrivata la pioggia leggera, ho provato a mantenere il passo, ma ho ricevuto un altro “avvertimento” e allora ho preferito calmarmi e lottare per quei 16 punti. Non potevo permettermi un ulteriore zero. Avrei potuto correre qualche rischio in più, come ha fatto Valentino, ma ho preferito andare sul sicuro e rimanere in corsa per il campionato” spiega, in attesa di migliorare una moto con la quale non sempre si diverte. “Mi diverto a rate… poco per volta… Ad Assen, per esempio, l’ultimo giro è stato divertente. Nel resto della gara mi sono divertito meno”. Ad ogni modo il 24enne di Cervera tiene duro anche se non troppo fiducioso di riuscire a trovare una soluzione nella pausa estiva. “Ormai me l’aspetto il prossimo anno, non prima. La situazione odierna è questa e dobbiamo gestirla nel miglior modo possibile. Si possono sempre provare cose nuove, a metà estate avremo un altro test e vedremo se potremo compiere passi avanti”.

Valentino e quel ‘dettaglio’ sulla guida.

Marquez ha poi ammesso di aver notato qualcosa di diverso nella guida di Valentino Rossi. “Quando venerdì ho girato alle spalle di Valentino, ho visto che guidava in scioltezza e quando sono rientrato ai box l’ho detto al mio team. Nelle gare precedenti non andava così, ed effettivamente lui stesso ha confermato che il merito è del nuovo telaio. In ingresso di curva ha guadagnato qualcosa. È dove noi avevamo un po’ di vantaggio, ma adesso invece la Yamaha l’ha colmato, quel gap. Noi dobbiamo cercare di eguagliare le loro qualità in uscita di curva, in accelerazione”. Mentre sui favoriti al titolo ha concluso: “Maverick e Rossi sono rivali molto veloci e forti. E non possiamo certo dimenticare Dovizioso, che senza tanto clamore ha già vinto due gare, quelle che io e Valentino abbiamo vinto messi insieme! Dovi sta guidando il campionato, e in Olanda è stato comunque nel gruppo dei primi. Ciò che conta è che pian piano stiamo facendo selezione: prima eravamo cinque candidati al titolo, adesso siamo quattro. Ma il campionato resta aperto: due gare fa ero a -37 dalla vetta, sembrava un distacco impossibile da rimontare. Ma mi conoscete: non mi do mai per vinto”.