Dal pre-campionato è emerso chiaramente: la Yamaha ha trovato in Maverick Vinales un degno sostituto di Jorge Lorenzo, veloce in tutti i test, primo già a Valencia, e poi anche a Sepang, Phillip Island e Qatar, in sella alla stessa M1 di Valentino Rossi. Vinales si è sentito subito a proprio agio in sella alla moto 2017, e con una squadra esperta alle spalle, in Qatar ha confermato un passo impressionante. “Sarà l’avversario più pericoloso” ha ammesso Marc Marquez, pronto a difendere lo scettro iridato. Ingenuo pensare che Marc, 24 anni, e Marverick, 22 anni, non si conoscessero già prima: la loro rivalità affonda radici profonde e risale addirittura a quindici anni fa, a quando i due muovevano i primi passi nel mondo del motociclismo.

"Marquez sapeva perdere, Vinales, no. Se era secondo, piangeva"

“Lo stile di Viñales era impressionante aveva una grande determinazione Quando è arrivato abbiamo detto .. ‘è una bomba", ha ricordato a Marca Jordi Pons, delegato della Federazione catalana che nei primi anni duemila seguiva la Coppa Conti, gara ideata nel 2000 da Angelo Viladoms, presidente della Federazione spagnolo di motociclismo, Marquez partecipò alla prima edizione, nel 2001, a 8 anni, mentre Vinales arrivo l’anno successivo, a sette anni. “Entrambi erano affamati, ma Marc sapeva perdere. Se Maverick non vinceva, si arrabbiava. Piangeva se era secondo” aggiunge Pons.

"L'anno del confronto alla pari"

Le loro strade si sono poi incrociate nel Motomondiale, dove si sono ritrovati nel 2015, quando Vinales, già iridato in Moto3, affrontava il salto Moto2 alla MotoGp con il team Suzuki. Dopo due stagioni di apprendistato con la squadra guidata da Davide Brivio, Vinales in Yamaha ha trovato una moto che nei test precampionato ha sempre funzionato bene e una squadra esperta con cui puntare al mondiale. “In tutti questi anni non ha pensato ad altro: il momento in cui avrebbe potuto tornare ad affrontare Marquez alla pari” ha rivelato Brivio a Repubblica. Chissà che quel giorno non sia davvero arrivato.