Il campionato del mondo MotoGp sbarca in Argentina per il secondo round del mondiale 2017, sul circuito di Termas de Rio Hondo, una delle piste più impegnative per gli pneumatici. Il tracciato nella provincia di Santiago del Estero, costruito nel 2007 e inaugurato l’anno successivo, nel 2012 è stato completamente ristrutturato per accogliere, due anni più tardi, la MotoGP. Lungo 4,8 km, il tracciato è uno dei più veloci in calendario e si snoda in nove curve a destra e cinque a sinistra, tra cambi di pendenza, forti staccate e un asfalto molto abrasivo.

Due posteriori asimmetriche in Argentina.

Caratteristiche per cui Michelin ha previsto tre gomme anteriori e tre posteriori per ciascun pilota, nelle varianti soft (banda bianca) media (senza banda) e dura (banda gialla). Le gomme posteriori morbida e media saranno caratterizzate da un disegno asimmetrico, con spella destra rinforzata, mentre l’opzione dura sarà in versione simmetrica. Come in Qatar, anche in Argentina dovranno essere prese in considerazione le condizioni meteo, dal momento che le ultime previsioni danno temporali per il fine settimana. In caso di pioggia, i piloti potranno optare per gomme rain, nelle varianti soft e media, identificate da banda blu e nessuna banda rispettivamente. L’attività in pista scatterà venerdì 7 aprile, con le prime due sessioni di libere e culminerà domenica, alle ore 16:00 in Argentina, quando in Italia saranno le 21:00, con la partenza del Gp di Argentina.

Taramasso: "Pronti a tutto"

"Si tratta di una gara su cui tutti in Michelin sono molto concentrati. Abbiamo appreso molte cose dalla tappa dello scorso anno, in seguito alla quale abbiamo cambiato i piani del 2016 – spiega Piero Taramasso, responsabile del progetto MotoGp di Michelin, in riferimento al pesante degrado sofferto lo scorso anno in Argentina dalla gomma posteriore montata sulla Ducati di Scott Redding che portò al cambio moto in gara e il produttore francese a rivedere la costruzione dello pneumatico con una carcassa più rigida – L’obiettivo adesso è quello di migliorare sulle piste dove la scorsa stagione abbiamo faticato e quella di Termas è una di quelle, per cui cercheremo di fare un grande passo in avanti. La pista non è utilizzata molto spesso e ci aspettiamo sia molto sporca nel primo turno ma, dopo questo, ci attendiamo un miglioramento per il resto del fine settimana, condizioni permettendo. L’asfalto è molto abrasivo, con molte curve veloci e lunghe, oltre a forti staccate, che possono mettere sotto pressione le gomme. Si tratta di una gara con molte variabili ma le evoluzioni fatte in questi dodici mesi ci permetteranno di affrontare ogni eventualità”.