in foto: Marc Marquez – Getty Images

Dopo la gara vinta da Andrea Dovizioso, la MotoGP è tornata in pista, sul tracciato di Barcellona, per una sessione di test in cui erano impegnate la maggior parte delle case del motomondiale: assenti, infatti, solo le Ducati ufficiali con tutti gli altri a provare sul circuito del Montmeló. A far segnare il miglior tempo è stato Marc Marquez che, sfruttando gli ultimi giri in cui la temperatura della pista ha subito un brusco calo, ha fermato il cronometro sull:1:44.071.

Dietro lo spagnolo risale Vinales.

Il campione del mondo in carica è stato anche il pilota con più giri all'attivo lavorando sul setup della sua RC213V e completando la bellezza di 82 tornate. Dietro di lui risale Maverick Vinales, anonimo in gara ma in palla in quest test: lo spagnolo ha girato in 1:44.437, chiudendo a poco meno di quattro decimi dal leader della Honda, ma soprattutto ha provato uno dei due nuovi telai che la Yamaha ha portato per risolvere i problemi legati al grip che stanno affliggendo la M1. A completare l'ipotetico podio c'è Jonas Folger; il pilota tedesco non è più una sorpresa, ma sta diventando sempre più una realtà in questa MotoGP 2017 tanto da riuscire a portare la Yamaha Tech 3, anch'essa con un telaio nuovo, in terza posizione davanti a Daniel Pedrosa.

Rossi primo tra gli italiani, ma è solo 10°.

Chi invece non sembra riuscire a risalire è Valentino Rossi: dopo l'ottavo posto in gara, il Dottore ha provato il nuovo telaio portato dalla Yamaha sulla pista di Barcellona, ma non è riuscito ad andare oltre il decimo tempo – staccato di un secondo e mezzo dal leader – che lo porta comunque ad essere il migliore degli italiani in pista visto che Danilo Petrucci chiude in 11esima posizione e Andrea Iannone, che non sembra ancora aver trovato del tutto il feeling con la Suzuki, non fa meglio del 15° tempo. I due piloti della casa di Iwata gireranno ancora sul circuito catalano: per loro era prevista un sessione di prove sulla pista di Aragon nella giornata di mercoledì , ma il team ha preferito non spostarsi dedicandosi allo sviluppo della moto.