Dopo Andrea Dovizioso che ha portato al debutto la nuova carena Ducati nel corso del secondo giorno di test del Qatar, è toccato a Jorge Lorenzo provare la Desmosedici con il profilo aerodinamico sviluppato dalla factory di Borgo Panigale per recuperare la deportanza perduta in seguito al divieto di alette esterne imposto dal regolamento. La nuova carena è quindi tornata in pista a circa tre ore dal termine della terza e ultima giornata di test del Qatar.

in foto: Jorge Lorenzo al rientro al box dopo la prima uscita con la nuova carena Ducati / Twitter @izaskunruiz

Dall'Igna: "Impossibile arrivare ai carichi aerodinamici delle alette"

A frenare gli entusiasmi sulla soluzione aerodinamica è stato però l’ing. Gigi Dall’igna. “È impossibile arrivare ai carichi aerodinamici che ci davano le alette, diciamo che siamo intorno a un po’ meno del 50% – spiega – Gli altri hanno già fatto vedere qualcosa nei test passati e immagino che ognuno dei concorrenti farà la propria strada e arrivi a sviluppare delle soluzioni differenti dalle nostre” ha aggiunto il direttore generale di Ducati Corse, in riferimento a quanto accaduto nel 2016.

Da omologare entro il Gp del Qatar.

La Ducati, come gli altri costruttori (ad eccezione di KTM) dovrà omologare la propria soluzione aerodinamica prima della gra inaugurale del mondiale e avrà a diposizione un solo e unico aggiornamento che potrà adottare quando riterrà più opportuno. Come confermato da Massimo Meregalli, la Yamaha ha già omologato la carena che Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno testato a Phillip Island, mentre la Honda ha svelato oggi su un’ulteriore soluzione aerodinamica dopo la prima carena mostrata nei test di venerdì e su cui Marc marquez era incappato in una caduta alla prima uscita.