La Ducati alza il sipario sulle nuove Desmosedici con cui Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso lotteranno nel campionato del mondo MotoGP 2017. La presentazione si è svolta nell’Auditorium di Borgo Panigale e trasmesso in diretta streaming sul canale ufficiale della factory bolognese. A svelare i prototipi, insieme sul palco per l’unveiling, la nuova coppia di piloti.

Primo impegno ufficiale da pilota Ducati per Jorge Lorenzo che dopo aver indossato tuta nera nei test d fine stagione a Valencia, oggi indossa il Rosso tradizionale e alza il velo sulla “belva” con cui tenterà di riportare il titolo iridato a Borgo Panigale, impresa riuscita solo a Casey Stoner nel 2007.

Dall'Igna: "Abbiamo preso Lorenzo per non avere scuse"

A introdurre la squadra è l’amministratore Ducati, Claudio Domenicali. “Cuore italiano e mente tedesca. Siamo soddisfatti del lavoro di Gigi Dall’Igna negli ultimi tre anni” sottolinea “Non partiamo come favoriti, ma vogliamo riportare in Italia il titolo mondiale”. Quindi a guadagnare il centro del palco dell’Auditorium è Gigi Dall’Igna che ha confermato la stima e la fiducia nella squadra, sottolineando i motivi che hanno spinto la Ducati a ingaggiare Jorge Lorenzo. “Non ci resta che vincere il campionato del mondo, non abbiamo scuse per non farlo” premette il direttore generale di Ducati Corse. “È stato uno dei motivi perché abbiamo preso Lorenzo, perché una squadra che vuole vincere qualcosa di importante deve togliere ogni scusa per perdere. Non sarà facile, non partiamo favoriti. I nostri avversari sono fortissimi dal punto di vista delle moto e dal punto di vista della qualità dei loro piloti”.

Lorenzo: "Benvenuto in famiglia, solo in Ducati è cosi"

"Sono quasi più nervoso che in gara, giorno speciale e importante per me" ha premesso Lorenzo "Ieri è stato un giorno speciale, non mi aspettavo questa accoglienza in ducati, mi hanno detto benvenuto in famiglia: si può sentire solo qui una frase così. Prima impressione a Valencia molto positiva, grande stabilità, più guidabile di quanto pensassi nonostante la grande potenza. Obiettivi? Quando uno ha avuto la fortuna di essere campione del mondo, uno aspira di ripetersi. Abbiamo potenziale, talento, fantasia, metodo per migliorarci: se saremo forti, arriverà il risultato che ci aspettiamo. Orgoglioso di fare parte di questa famiglia, molto contento di come sono stato accolto. Questo mi dà molta carica"

Dovizioso: "Confrontarmi con Lorenzo è un onore e una sfida"

"Il 2016 è finito 2016 davvero bene, parto molto carico. Decimo anno in MotoGP, quinto con la Ducati. I primi anni sono stati difficili, ma c'è ancora più carica in questo momento. Siamo tornati competitivi. Gli aggiornamenti in Malesia fondamentali per capire nostra competitività. Io e Lorenzo ci siamo conosciuti nel 2001, eravamo piccoli, piangevamo quando non vincevamo. Contento del suo arrivo, è un grande campione, confrontarmi con lui è un onore e una sfida".