in foto: Valentino Rossi durante la conferenza stampa del Gp del Qatar / GettyImages

La prima gara della MotoGP ha regalato certezze e qualche sorpresa: se la vittoria di Maverick Vinales, dopo i test di inizio stagione, era quasi scontata, meno lo è stata per il modo in cui è maturata con un grande Andrea Dovizioso capace di tenere testa fino all'ultimo al nuovo astro nascente delle due ruote e Valentino Rossi, partito dalla decima posizione, in grado di rimontare fino al terzo gradino del podio.

Johann Zarco, l'incubo del Dottore.

Tra tutti, però, quello che ha impressionato di più è stato Johann Zarco: il francese del team Tech3, infatti, dopo una partenza fulminante, era riuscito a prendere il comando della gara, salvo poi scivolare per un errore dovuto alla scarsa esperienza con la nuova categoria. Nonostante lo zero in classifica, però, la prestazione del transalpino ha impressionato tutti compreso Valentino Rossi che, come si legge sulle colonne di Speedweek.com, non ha risparmiato elogi al collega che però non viene considerato una sorpresa a tutti gli effetti.

Mi aspettavo che Zarco andasse forte, ma non così tanto in verità – ha commentato il Dottore -. Durante i test è stato il mio incubo perché era sempre davanti a me. Credo che anche per i fan è stata una sorpresa; è vero che in Moto2 è andato forte, ma al primo anno non è andato sin da subito così.

Una vera e propria investitura quella del pilota italiano che è rimasto sorpreso dall'inizio di Zarco. Se i test potevano ingannare, il francese ha superato la prova in pista. Merito anche della Yamaha, una moto, come spiegato anche dal nove volte campione del mondo, molto gentile e più semplice da guidare, ad esempio, della Ducati, più scorbutica e meno capace di adattarsi ad ogni stile di guida. Insieme a Zarco anche Jonas Folger, il suo compagno di squadra, è riuscito a mettersi in mostra tanto da riuscire a piazzarsi nella top ten portando a casa 6 punti utili per il mondiale.

Zarco ha una moto che forse è più semplice da guidare. Poi il mezzo è molto buono e di altissimo livello. La Yamaha è una grande moto per cominciare in MotoGP. Certo, la gara con le su pressioni è tutta un’altra cosa, entrambi hanno ancora bisogno di tempo. Dovranno maturare la giusta esperienza, ma hanno fatto sinora davvero un ottimo lavoro.