Seconda conferenza stampa di apertura del campionato MotoGp 2017 sul circuito de Termas di Rio Hondo, nella provincia di Santiago del Estero, e nuovo faccia a faccia tra i protagonisti della classe regina che, dopo il Qatar, si ritrovano in Argentina alla vigilia della prima delle due tappe in programma in America. Sul circuito argentino si riparte dala le diverse novità della stagione, come il grande stato di forma di Maverick Vinales, lo spagnolo della Yamaha leader del campionato grazie alla vittoria della gara inaugurale in Qatar, e i tanti binomi già collaudati, come Valentino Rossi e la sua M1 che nel fine settimana in Argentina taglia il traguardo delle 350 gare disputate nel Motomondiale.

in foto: Valentino Rossi durante la conferenza stampa al Termas de Rio Hondo / MotoGp.com

Vinales: “Riparto da zero”.

“L’Argentina è una pista diversa dal Qatar, non ho mai corso con la Yamaha qui, quindi ricomincio da zero ma credo che non dovremo fare altro che restare concentrati per lavorare e arrivare al 100% al momento della gara – premette Vinales – Mi sento forte su tanti tracciati, spero anche qui. Faremo del nostro meglio e credo che avremo la possibilità di fare un’ottima gara. Ci proveremo. Sono concentrato su quello che sto facendo, sto bene e sono fiducioso per dare il 100% ogni weekend. Inizieremo con il nostro setup base per poi variare nel corso del weekend”. Se parlo con me stesso sotto il casco? chiedono gli utenti dei social. “Lo faccio continuamente, parlo a me stesso, penso in moto. Magari per gli altri non è normale ma per me lo è e lo faccio molto”

Dovizioso: “Puntiamo al podio. Lorenzo? Difficile fare previsioni”.

“Negli ultimi due anni il nostro passo era molto buono e siamo arrivati vicini a lottare per la vittoria – ricorda Andrea Dovizioso, secondo sul podio in Qatar – Abbiamo inziato in un ottimo modo. L’argentina è una pista difficile per tutti, per le diverse condizioni per cui è difficile lavorare nei giorni prima della gara, potrebbe essere bagnato sabato, ma cercheremo di adattarci al meglio come fatto in Qatar. Il mio secondo posto in Qatar? Quando si arriva a quattro decimo dalla vittoria c’è sempre un po’ di delusione ma sono felice perché sapevo quale era il nostro potenziale e arrivare 4 decimi dietro a Maverick, se me lo avessero detto della gara non ci avrei creduto, credo che dobbiamo essere felici. Dopo il Qatar siamo andati direttamente a Jerez per i test perché era importante provare su una pista dove abbiamo avuto problemi ma non possiamo dire se sia stato un buon test. Adesso siamo su una pista diversa e vogliamo continuare a lavorare per arrivare sul podio. Come andrà Lorenzo? È difficile da dire, ad ogni giro imparerà. È difficile immaginare che tipo di passo avrà su questa pista. ci sono delle curve dove lui è molto veloce ma è anche vero che per lui è tutto nuovo. Vedremo”. L’approccio di Lorenzo come quello di Iannone lo scorso anno in Argentina? “Il suo approccio è diverso – sorride Desmodovi – il mio obiettivo è avere un gap rispetto a lui”. Dai social, il mio atleta preferito? Ce ne sono tanti, per dirne uno Muhammad Ali.

Valentino Rossi: “350 gare? Più importante la qualità della quantità”.

Gara numero 350 in Argentina per Valentino Rossi, un incredibile record. “Sono tantissime gare, ci sono state tantissime volte e sono orgoglioso di questo. Però il numero delle gare non è così importante come la qualità delle gare, il numero di vittorie, il numero di podi, quelli sì che sono importanti. Abbiamo cercato di iniziare bene in Qatar e, vedendo quello che siamo riusciti a fare nel primo weekend, siamo riusciti a migliorare molto il feeling con la moto e, alla fine, la gara è stata una sorpresa tutt’altro che negativa, anche perché iniziare con un podio è importante” spiega il pesarese, terzo al traguardo in Qatar. “Questa pista mi piace, il layout è molto interessante e anche molto divertente girare qui in MotoGp. Qui ho fatto sempre buone gare ma abbiamo bisogno di capire le condizioni perché lo scorso anno è stato difficile. La pista era molto sporca a partire da venerdì e poi abbiamo avuto anche brutte condizioni meteo. Speriamo che le condizioni siano le migliori in generale”.

"In dieci possono lottare per il podio"

Il livello di competizione del 2017? “Rispetto al 2016 ci sono dieci moto che possono lottare per il podio e per stare davanti, anche nelle libere, e considerata anche la situazione delle libere in Qatar, abbiamo fatto comunque delle ottime qualifiche ma qui cercheremo di essere almeno nella top five. Abbiamo fatto un bello step in avanti ma dopo abbiamo comunque dovuto sistema e altre questioni problematiche . ogni circuito è diverso e ogni gara e diversa. Cercheremo di essere competitivi fin dalle prime libere”. La nuova gomma anteriore? “La Michelin ha portato una nuova anteriore un po’ più dura, quando avevo parlato dei miei problemi all’anteriore e mi avevano detto ero l’unico ad averli. Se adesso lo hanno portato è forse perché anche altri piloti hanno detto la stessa cosa. La proveremo e vedremo”. Jolly per la domenica in gara? “Nei weekend di gara è diverso rispetto ai test. È stato un errore mio, avevo bisogno di più chilometri rispetto a Maverick ma abbiamo lavorato bene nel weeekend e siamo arrivati a un buon livello per la gara di domenica. Adesso ripartiremo da quello”. Domanda da Instagram per il pesarese: “Se mi lancerei da un aereo con Jack Miller? Dieci anni fa ho fatto skydiving con Gibernau a Barcellona e penso che se fosse stato per lui mi avrebbe ucciso, ma sono stato fortunato. Con Jack sarebbe un po’ rischioso. Una gara con Crutchlow che guida? Allora meglio lo skydiving con Miller.

Marquez: “Argentina migliore ma non per questo vinceremo sicuramente"

“Il Qatar non è stato il massimo per noi ma non è andato neppure male – ammette Marquez, ai piedi del podio sul circuito di Losail – Ovviamente si vuole sempre la vittoria ma adesso siamo in Argentina e sappiamo che rispetto al Qatar è un circuito migliore per noi. Nel 2014 e 2016 mi sono trovato molto bene su questo circuito ma cambia molto da venerdì a domenica per quanto riguarda le condizioni dell’asfalto e cercheremo di lavorare al meglio per trovare un buon passo per domenica. Il mio approccio in Argentina? Dipende da varie cose, qui sappiamo che dovrebbe andare un po’ meglio ma questo non può dire che vinceremo sicuramente. Vedremo cosa accade nel weekend e quale è il livello per lottare per il miglior risultato. In Qatar il passo non era male, perdiamo un po’ in accelerazione ma, quando mi hanno superato Vinales e Valentino, ho notato delle cose che potrebbero esserci utili in questa pista. Se potessi, dove farei una pista? A Ibiza non sarebbe il massimo, alle Maldive o magari in Indonesia”.