Valentino Rossi ha già iniziato una “leggera fisioterapia”. Così questa mattina il pesarese ha voluto aggiornare in prima persona sulle sue condizioni a poco meno di una settimana dall’incidente con la moto da enduro sui sentieri di Parchiule, non lontano da Urbania, durante un allenamento insieme ai ragazzi della sua Academy. Operato nella notte tra giovedì e venerdì, Rossi era stato dimesso dall’ospedale Torrette di Ancona nella mattinata di sabato, dopo l’ok degli specialisti alla visita di controllo. Tornato nella sua Tavullia, il nove volte iridato ha già intrapreso il percorso di riabilitazione con la voglia di tornare in pista il “prima possibile”.

Rossi: "Infortunio da affrontare con attenzione"

Rammarico, ad ogni modo, per dover saltare la gara di questo fine settimana al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” dove la Yamaha ha deciso di non schierare un sostituto, lasciando il solo Maverick Vinales a difendere i colori del team ufficiale: “È un grande peccato non poter essere in pista per il mio GP di casa – premette Valentino – Ovviamente non vedevo l’ora di correre a Misano, perché farlo su questa pista davanti ai tifosi è qualcosa di molto speciale, ma devo affrontare l’infortunio con attenzione. So che il team mi darà il suo appoggio durante il processo di riabilitazione”.

Già iniziata la riabilitazione.

L’intervento di riduzione della frattura di perone e tibia con l’inserimento in quest’ultima di un chiodo intramidollare e l’assenza di danni muscolari hanno dato un’accelerata verso le dimissioni ma, sottolinea il campione di Tavullia, i tempi di recupero non saranno brevi. Con una prognosi di 30-40 giorni, Valentino dovrebbe tornare in Giappone, a Motegì, anche se sono in molti a ipotizzare un suo rientro già ad Aragon, quando saranno trascorse poco più di tre settimane dall’operazione.

Per fortuna sto bene, non sento troppo dolore e sono già riuscito ad iniziare qualche leggera fisioterapia – aggiunge – I tempi di recupero non saranno brevi  ma farò di tutto per tornare in pista il più presto possibile. Devo ringraziare tutti per l'affetto che mi hanno mostrato in questi giorni.