Decimo capolavoro ad Assen, il 115 in carriera, il primo stagionale per Valentino Rossi che in Olanda tira fuori dal cilindro una gara incredibile su una pista su una pista prima asciutta e poi bagnata dalla pioggia arrivata nelle fasi finali. Il Dottore torna in Cattedra all’Università del motociclismo, dopo aver lasciato scatenare il poleman Zarco nelle prime fasi, senza mai perdere il contatto con i primi. A dieci giri dal termine il Dottore ha infilato prima Marquez, poi Zarco che ha anche rischiato di buttarlo all’aria nel tentativo di replicare all’interno.

in foto: Valentino Rossi durante l'intervista al backdrop / SkySport

Rossi: "Me la godo, oggi bisognava vincere"

Con gomme slick su pista umida Valentino è sembrato averne di più di Petrucci che negli ultimi tre giri ha provato a mettergli le ruote avanti, salvo poi chiudere con un ottimo secondo posto davanti a Marc Marquez. Con la vittoria di Assen Rossi strappa a Troy Bayliss un ulteriore primato, diventando con i suoi 38 anni e 129 giorni il pilota più anziano a vincere una gara della MotoGP.

Sono contento per tante cose ma la cosa che mi rende più felice è tornare a vincere. Corro in moto e lavoro tutto l’anno per questo feeling, per quello che si prova in quelle due-tre ore dopo la gara – dice Valentino Rossi ai microfoni di Sky Sport – Poi un’ora mi tocca stare a fare le interviste – scherza – Però me la godo, sono contento perché dopo un anno è ancora più bello. È la mia decima vittoria ad Assen dopo avere vinto dieci volte a Barcellona, per cui sono molto contento, ed è molto importante anche per il campionato perché adesso siamo tutti ancora più vicini.

Il momento in cui cominciavo ad essere davvero ottimista, quando ero davanti, avevo la situazione diciamo sotto controllo e ho pensato ‘È quasi fatta” ha cominciato a piovere e mi sono rivenuti a prendere. In quelle situazioni lì Petrucci è sempre molto forte, a parte che quest’anno è molto forte anche sull’asciutto. Poi è andato davanti ma ho visto che anche lui doveva stare attendo. Diciamo che mi sono immaginato che negli ultimi due giri ha smesso di piovere. E ci ho provato, oggi bisognava vincere”

Sono riuscito a vincere anche quest’anno – ha aggiunto – penso di meritarmela per quello che ho fatto nelle altre gare, per la vittoria sfumata di Le Mans, ed questa è la cosa più importante, che anche nel 2017 intanto una gara l’abbiamo vinta. E poiper il campionato, sono terzo a -7 da Dovi che è leader e a -4 da Vinales, bello. Il problema è che da una domenica all’altra cambia tutto, quindi vedremo al Sachsenring. Telaio nuovo anche in Germania? Anche al Sachsenring ne avremo solo uno, quindi bisognerà gestire bene, ma sono molto contento perché siamo riusciti a capire cosa non andava con la moto 2017. La Yamaha ci ha supportato come al solito e con questo telaio riesco a guidare più come so guidare io, faccio meno fatica e mi diverto anche di più.

Il contatto con Zarco? Oggi ho capito che non è cattivo, e che proprio non è capace. Non capisce la distanza con le alte moto, perché non lo so dove voleva andare – spiega, mostrando la tuta consumata dalla gomma della M1 di Zarco – Comunque grazie Zarco, adesso ti mando la fattura perché questa tuta era nuova e la dovevo usare almeno fino all’Austria – ride – e se non viene pulita, dopo me la ripaga lui