in foto: Valentino Rossi durante la conferenza stampa pre–evento del Gp delle Americhe / MotoGp.com

Terza conferenza stampa di apertura del campionato del mondo MotoGp 2017 in Texas, sul circuito di Austin, e nuovo faccia a faccia tra i protagonisti della classe regina che sbarcano negli Usa per il Gp delle Americhe, seconda delle due tappe in programma oltreoceano. Negli Usa si riparte dall’incredibile stato di forma di Maverick Vinales, lo spagnolo della Yamaha leader del campionato a bottino pieno dopo le vittorie in Qatar e Argentina, tallonato da Valentino Rossi che con due podi nelle prime due gare è il primo inseguitore dello spagnolo in classifica. Grande favorito del fine settimana negli Usa è però Marc Marquez che ha vinto tutte le quattro gare disputate fino ad oggi sul circuito di Austin.

Vinales: “Motivati a fare un ottimo weekend”.

Sicuramente per me questa è una buona pista per me, sono andato sempre molto forte qui. È molto adatta al mio stile di guida, ci sono molti punti di accelerazione e le Yamaha sono molto forti in questo aspetto, quindi credo che possiamo fare un buon risultato. Dovremo lavorare sodo, specialmente per gli ultimi dieci giri della gara perché lo scorso anno fu un disastro per le gomme e dovremo lavorare sotto questo aspetto. Dovremo dare il 100% come abbiamo fatto in Argentina e se faremo così potremo lottare per la vittoria”. Visto il record di quattro vittorie, Marquez l’uomo da battere? Sicuramente è impressionante con quattro vittorie di fila qui negli Usasa ma sappiamo di avere un buon livello, la moto funziona molto bene e sappiamo che se daremo il 100% potremo lottare per la vittoria”. Sorpreso dal mio avvio di stagione su due piste diverse? “Vero, sono due piste totalmente diverse e la moto ha funzionato bene su entrambe. Mi sono sentito molto bene, con un ottimo passo e sempre sotto controllo. Qui saranno importantissimi gli ultimi giri, sarà l parte più difficile da gestire per la gomma posteriore ma sappiamo che possiamo lavorare sodo e siamo motivati a fare un ottimo weekend”. Secondo dietro Marquez? La cosa importante è portare il massimo bottino di punti possibile e se la vittoria non sarà possbile, punteremo al secondo posto. è soltanto la terza gara della stagione e sappiamo che la nostra moto sarà molto veloce in Europa, sappiamo di averedei punti di forza e daremo il 100 per essere perfetti”. Come è cambiata la mia vita? “La vita è cambiata nel senso che vivo più per le moto, sono concentrato ad andare più veloce e cercare di essere più forte anche con la mente”.

Rossi: “Ad Austin importante portare punti a casa”.

I test invernali non sono stati fantastici ma abbiamo continuato a soffrire anche nelle prove ma abbiamo fatto due buone gare, con due podi. Dopo il Qatar mi aspettavo di essere più forte anche nelle prove, quindi qui cercheremo di capire se quello che abbiamo trovato in Argentina ci potrà aiutare. Austin è una pista particolare e, credo per tutti, molto esigente anche sulle gomme, ma vedremo a partire da domani”. Marquez il pilota da battere? “Marquez è sempre stato forte qui, fin dal primo test del 2013 ha dimostrato di essere sempre molto veloce. Da parte mia dobbiamo concentrarci per la gara. Lo scorso anno – come nel 2015 – ero competitivo, anche se ho commesso un errore e sono caduto. Terzo podio prima dell’Europa? All’inizio della stagione è sempre importante portare punti anche perché dopo questa gara torneremo in Europa e correremo su diverse piste che mi piacciono. Ad Austin sarà importante portare a casa punti e provare a salire sul podio.

“Alonso alla Indy 500? Una sorpresa”.

Alonso correrà la 500 Miglia di Indianapolis e salterà Monaco. Cosa ne pensi? “Devo dire che è stata una sorpresa perché è strano che Alonso non gareggi a Montecarlo ma credo che la situazione della McLaren sia difficile e lui voglia provare qualcosa di diverso. Sarò interessante vedere il suo potenziale su un ovale, in passato io ci ho provato con una Nascar, ed è molto difficile e molto diverso a una pista normale. Sarà una grande sfida” Se può vincere? Perché no, Alonso è uno dei migliori piloti e credo che anche lo scorso anno abbia vinto un pilota giovane che era al debutto a indianapolis. Se io dovessi correre? La 8 ore di Suzuka mi è sempre piaciuta molto, ci sono stato con la Honda, nel 2000-2001, e c’era una grande atmosfera. La 24 Ore di Le Mans? La pista è troppo corta e 24 ore sono troppo lunghe”. Nel libro della Michelin ho letto del prete di Tavullia. Qual è la cosa più importante che ha fatto per te? “È sempre interessante perché sono cresciuto con don Cesare, da quando ero molto giovane, mi ha sempre detto le parole giuste e ha sempre suonato e capane quando vincevo la gara. Ora è piuttosto anziano ma a volte lo incontro. È sempre bello condividere del tempo con lui”.

“Un film su una rivalità? Quella con Biaggi fu molto divertente”.

Sorpreso dalle due vittorie di Vinales? Mi aspettavo che Maverick fosse molto forte fin da quando ha provato la M1 perché è una moto molto buona e il suo talento è fuori discussione. Anche lo scorso anno con la Suzuki ha fatto buone gare, ottenendo parecchi punti, ma speravo avesse bisogno di più tempo. Non è stata quindi una grossa sorpresa ma una piccola sì, visto che è stato veloce fin dall’inizio”. Dai social, una domanda di utente di Instagram: Come nel film Rush è raccontata la rivalità tra Niki Lauda e James Hunt, quale tua rivalità vorresti diventasse un film? E con quale colonna sonora? Difficile rispondere, non saprei, forse quella con Biaggi, quella fu moto divertente perché ci sono parecchie storie diventi anche di fuori dalla pista. La canzone non saprei, decidetela voi”.

Marquez: “Stessa mentalità del 2016”.

Non è stato il mio miglior avvio di stagione ma la campionato è ancora molto lungo. Arriviamo qui con una mentalità migliore, sulla moto mi sento bene e riguardo a questa gara, questo è il circuito migliore per ottenere il primo risultato positivo. Ma vedremo solo in pista dove saranno i piloti Yamaha, che sembrano i più forti al momento. È vero, in Argentina sono caduto, ma è arrivato il momento di cambiare”. Vittoria a tutti i costi? “Trovare il primo podio stagionale sarebbe già positivo ma vedremo domenica se riusciremo a lottare per il podio. Cercheremo di lavorare sodo fino a venerdì per cercare il miglior assetto “. Più rischi con la Honda? “Il punto è che noi prendiamo dei rischi nei punti in cui non abbiamo un controllo, ovvero nei puti di frenata. Anche lo scorso non era così. Uno degli aspetti è che da un circuito all’altro abbiamo cambiato le regolazioni e anche la sensazione del limite è difficile da trovare. La Honda sta lavorando tantissimo e credo che arriveremo presto”. Considerato Vinales, dovrai cambiare approccio rispetto al 2016? Più simile a quello del 2013? “Il mio approccio deve essere ancora più simile al 2016. In Argentina ho sentito di poter correre dei rischi ma ancora non siamo pronti al 100 per cento per correre certi rischi. Dobbiamo spingere sempre, siamo ad Austin ed è una bella gara. Io penso positivo, il livello c’è”. Alonso salta Montecarlo per correre a Indianapolis? “La penso come Valentino. È una decisione difficile da capire perché Montecarlo è una pista dove solo il pilota con la sua guida può fare un buon risultato. Ma faccio parte della Honda, meglio non parlare. Gara difficile da vedere dall’esterno ma visto il talento di Alonso, credo che sarà molto veloce”. Il mio livello di fiducia? “La mia fiducia è davvero molto alta, forse lo scorso anno era maggiore perché arrivavo dalla vittoira in Argentina, ma so che ogni anno è diverso. Qui ho vinto per quattro anni di fila, ma ci proveremo di nuovo”. Sopresa Vinales? “Dopo il precampionato non è stata una sorpresa. Mi aspettavo che fosse veloce ma è stato davvero impressionante. Cercheremo di fermarlo il prima possibile ma dobbiamo lavorare per cercare di essere più forti la domenica”. Se dovessi ribattezzare una curva Marquez? “Difficile da dire, credo che sarebbe una curva veloce, a sinistra, ad esempio la curva 3 di Phillip Island, ma quella è già la curva Stoner, non credo che sarà possibile cambiare il nome. Forse Aragon, dopo il cavatappi, quella sarebbe una bella curva da ribattezzare con il mio nome”.