La "nuova era" di Jorge Lorenzo in Ducati ha uno stipendio record: 12,5 milioni di euro l’anno, sufficienti a convincerlo a lasciare la Yamaha dopo nove anni e tre titoli iridati. Ad alludere al pilastro economico, più che alle ambizioni sportive del maiorchino è l’ex pilota del mondiale e attuale commentatore per Fox, Chris Vermeulen, che ha analizzato i diversi motivi che hanno portato al passaggio di Lorenzo in Ducati.

La vedo da due punti di vista – premette Vermuelen a Speedweek – Poteva restare in Yamaha perché probabilmente ha il miglior pacchetto nel paddock. Ma lì era già da tre volte campione del mondo, con tanti successi alle spalle. Si sarà chiesto cosa avrebbe potuto fare di più.

Conosciamo Lorenzo, il denaro lo avrà spinto in Ducati. Aveva 12,5 milioni di ragioni che lo hanno convinto, anche se è un pilota che guarda anche ai risultati. Non molti altri piloti sono stati campioni del mondo con due moto diverse ed è in questa élite che Lorenzo vorrebbe entrare. E se riuscirà con la Ducati, realizzerebbe qualcosa in cui Rossi non è riuscito”.

"La lotta sarà tra Rossi e Vinales"

La probabilità di vedere la Ducati in lotta per il titolo iridato è “comunque piccola” anche se “Lorenzo è un “buon pilota”. Tra i favoriti, secondo l’australiano, ha invece buone possibilità l’erede di Lorenzo in Yamaha, Maverick Vinales, dominatore incontrastato dei test invernali di Sepang e Phililp Island.

Vinales in lotta per il titolo? Senza dubbio, ha molta fiducia ed è forte. Lo scorso anno con la Suzuki ha chiuso al quarto posto in campionato. Adesso sente di essere in un grande team e con un pacchetto migliore ed è davanti perché è convinto. So che i test e la gara sono due cose diverse ma ci sono buone probabilità che entrambi i piloti Yamaha siano in lotta per il titolo.

Se sarà guerra tra Rossi e Vinales? Immaginiamo che Vinales chiuda davanti a Rossi le prime tre gare. Sarebbero ancora amici? Credo che tutto cambi, sì cambierà.