Le condizioni della pista hanno condizionato la prima giornata in pista del Gp di Spagna di Maverick Vinales che ha chiuso con il sesto tempo il secondo turno di libere, staccato di quasi un secondo da Dani Pedrosa, mattatore del day 1 a Jerez. In una prima giornata su un asfalto bagnato dalla pioggia caduta al mattino, Vinales è incappato in una caduta in curva 9 ed è stato costretto a completare la sessione con la seconda moto.

in foto: Maverick Vinales prova a rialzare la sua Yamaha dopo la caduta / MotoGP.com

Vinales: “Messi bene, caduta a parte”.

“La caduta è arrivata perché sono andato su una traccia che era ancora un po’ bagnata e non ho avuto il tempo di reazione per raddrizzare la moto, quindi una scivolata che sappiamo per cosa è successa – ha spiegato Vinales a Sky Sport – Dopo la caduta ho montato la gomma media usata, per gli ultimi cinque minuti, ma stiamo lavorando bene. Oggi abbiamo provato anche la carena aerodinamica e non mi è piaciuta molto. La riproveremo domani e capire se guadagnano oppure no” ha aggiunto il ‘Top Gun' catalano che come Valentino Rossi oggi è sceso in pista con la nuova carena aerodinamica. “Oggi la pista non era al 100% e con la Yamaha si fa un po’ fatica, ma con la gomma media siamo quelli che girano più veloce. Mi trovo bene sulla moto e avessi avuto un altro giro, avrei abbassato ancora. Speriamo che domani ci siano buone condizioni meteo, possiamo migliorare ancora”.

Marquez: “Non ho spinto”.

In una giornata che ha vinto brillare le Honda, Marc Marquez è il solo ad essere rimasto lontano dai primi. Lo spagnolo ha chiuso solo 14° a un secondo e mezzo dal riferimento di giornata del suo compagno di squadra. “Non ho spinto al massimo, questa giornata è stata sacrificata a provare cose diverse e adesso confronteremo i dati con Dani – ha spiegato il campione del mondo in carica – Mi fa piacere vedere tante Honda davanti ma sul passo gara è da vedere. Lo scorso anno ad Austin avevamo un vantaggio maggiore, ma anche più divario qui. Oggi siamo meno forti in frenata ma compensiamo a centro curva”.