in foto: Tony Cairoli – Getty Images

Tony Cairoli è a un passo dal mondiale. In Svezia, infatti, il pilota italiano, nonostante un weekend in cui non ha brillato, è riuscito a limitare i danni portando a 101 lunghezze il vantaggio sul rivale Jeffrey Herlings che, dopo avergli recuperato 10 punti nella prima manche è stato costretto al ritiro a causa della rottura della catena nella seconda. Lo squalo di Patti, invece, non è andato oltre il nono posto in Gara1 facendo il ragioniere nella seconda e chiudendo 7° portando a casa punti importanti in ottica campionato: con 150 punti ancora da assegnare solo la matematica tiene ancora aperto il campionato.

Tre gare per blindare il mondiale.

Un weekend che poteva riaprire il mondiale e che invece ha sorriso al centauro italiano: quella in Svezia non è stata certo la miglior prestazione dell'anno, ma il ritiro di Herlings ha forse consegnato a Cairoli il 9° titolo di una carriera fantastica che permetterà al pilota di entrare nella storia del motociclismo

Per me è stato un fine settimana difficile, ma molto fortunato e torniamo a casa con un po' di punti in più in classifica. Non avevo pensato così la mia gara, ma le corse certe volte vanno così – ha rivelato Cairoli a fine gara ai microfoni dei cronisti presenti -. Nelle ultime settimane ho diminuito un po’ l’intensità degli allenamenti per evitare infortuni. Sono molto contento per come sta andando il campionato, sarebbe potuta andare meglio, ma la pista era insidiosa, con canali profondi, il ritmo molto alto e molti piloti erano determinati a vincere.

Un campionato dominato da Cairoli che, negli ultimi tre round – che si correranno negli Usa, in Olanda e Francia – dovrà respingere gli attacchi di Herlings, pronto a dare il tutto per tutto, ed entrare in modalità ragioniere per portare a casa un titolo più che meritato. Servirà soprattutto tenersi lontano dai guai proprio come fatto in Svezia; il campione ne è consapevole e proprio per questo non vuole fare ulteriori passi falsi: "In gara ho avuto un problema sulla griglia e sono uscito ventesimo, poi sono caduto e sono finito venticinquesimo. Ho cercato di guidare evitando rischi e rimontando senza andare incontro a troppi problemi. Passare non era facile e all’ultima tornata sono caduto ancora. Ho chiuso 9°. In Gara 2, invece, non sono partito bene, poi ho visto la moto di Jeffrey ferma a bordo pista e ho pensato a tenere la posizione tenendomi lontano dai guai" ha concluso.