in foto: Paolo Simoncelli interra un messaggio per il Sic / Facebook

Una pietra solidissima perché appoggia sulla sofferenza che si può alleviare, sulla sfortuna che si può contrastare, sul destino avverso che si può combattere, sull’amore che può provare a vincere” hanno scritto papà Paolo e mamma Rossella nella lettera aperta al figlio Marco Simoncelli, interrata nelle fondamenta del centro di accoglienza “Santa Marta” realizzato dalla Fondazione dedicata al Sic. Una cerimonia suggestiva quella che ha avuto luogo nel pomeriggio di giovedì 8 settembre, dedicata al Sic e alla posa della prima pieta del centro per disabili che sorgerà sulla collina di Sant’Andrea in Besanigo, pochi chilometri da Coriano, la città natale del Sic. “Questa è la gara più importante perché è una gara senza traguardo e senza fine che tu, Marco, vincerai ogni volta che nella struttura d’accoglienza nascerà un sorriso”. Una copia del messaggio verrà riportata sul “muro di Marco”, all’esterno del centro.

Pensavo foste meno – ha esordito Paolo Simoncelli, visibilmente emozionato davanti a centinaia di appassionati e amici – Oggi voglio fare vedere a chi ha creduto in noi che avevano ragione, dalla Sig.ra che ogni mese da cinque anni manda alla Fondazione 5,80 € alle grandi aziende che ci danno cifre più grosse. Voglio dimostrare che è possibile fare bene

Alla cerimonia di benedizione della prima pietra erano presenti anche Carlo Pernat, a cui si deve l’idea della Fondazione, Carmelo Ezpeleta, ceo di Dorna, i progettisti del Polistudio A.E.S di Riccione, gli sponsor del Sic, come San Carlo che nei quasi cinque anni trascorsi da quel tragico incidente sul circuito di Sepang, ha contribuito al sostegno della Onlus. A leggere la pergamena scritta per Marco, il giornalista Paolo Beltramo, storico inviato dai box della MotoGp e da sempre grande amico del Sic.