La Ferrari conquista la pole position del Gran Premio di Russia, la Rossa di Sebastian Vettel partirà davanti a tutti. Al suo fianco il tedesco troverà il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen: un veneto straordinario per la Formula 1 che non si verificava dal 2008, anno in cui furono proprio il finlandese e il brasiliano Felipe Massa a permettere al Cavallino di scattare dando le spalle al resto del gruppo.

in foto: Le due Ferrari che partiranno in prima fila a Sochi – Getty Images

La Mercedes si complimenta, Ferrari risponde.

Una prova di forza quella della SF70H che mai prima d'ora era riuscita a battere i rivali sul terreno che sembrava loro più congeniale, la qualifica. Nei primi tre appuntamenti, infatti, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas si erano sempre spartiti la pole position. Così non è stato, invece, a Sochi, pista tradizionalmente favorevole alla Mercedes, dove Vettel e Raikkonen sono riusciti a fare la differenza. Le Frecce d'argento sono state battute in pista, ma non sui social network; dopo il siparietto di ieri su Twitter, il team di Brackley ha colto la palla al balzo complimentandosi con i rivali. "Congratulazioni per la vostra prima fila dal 2008, siete stati rapidi" recitava il messaggio. Pronta la risposta della scuderia italiana che ha risposto accettando i complimenti e facendo sapere di non vedere l'ora di gustarsi la sfida.

Anche Giovinazzi esulta per la doppietta.

La Mercedes, pur battuta in qualifica, dimostra di apprezzare la rivalità con la scuderia di Maranello. I complimenti, però, non sono arrivati solo dai rivali, ma anche da uno spettatore d'eccezione. Antonio Giovinazzi, infatti, terzo pilota della Rossa, ha voluto fare i complimenti ai suoi illustri colleghi: "Grande Ferrari per questa prima fila" il testo del suo tweet. Dopo l'esperienza con la Sauber, chiusa con il doppio incidente in Cina, l'italiano è tornato a vestire i panni del pilota di riserva del Cavallino cercando di rubare con gli occhi i segreti di Vettel e Raikkonen. L'apprendimento continua spedito sperando, magari già dal prossimo anno, di essere in pista per replicare le imprese dei suoi maestri.