in foto: Kimi Raikkonen – Getty Images

Con il terzo posto in Russia ha interrotto la maledizione che lo voleva fuori dal podio: non ci riusciva dal Gran Premio d'Austria dello scorso campionato Kimi Raikkonen e, adesso che le cose sembrano andare finalmente per il verso giusto, il finlandese non vuole più fermarsi. L'inizio di stagione non è certo stato esaltante per il campione del mondo 2007, costretto a vedere il suo compagno di squadra trionfare sia in Australia che in Bahrain mentre lui arrancava dietro le due Mercedes.

A Sochi il sigillo numero 45.

In Russia, invece, Iceman è stato autore di una gara senza sbavature: partito dalla seconda posizione in griglia, ha dovuto subire lo sprint di Bottas alla partenza, ma ha tenuto dietro il tre volte campione del mondo. La tappa di Sochi, però, gli ha permesso soprattutto di incrementare ulteriormente il proprio record: il finlandese della Ferrari, infatti, è il pilota in attività con più giri veloci all'attivo. Il sigillo numero 45 è arrivato proprio nell'ultima gara dove, al giro numero 49, ha fatto segnare un 1:36.844 che è la miglior prestazione registrata in gara. "Non siamo ancora dove vogliamo essere, il terzo posto non è il nostro obiettivo" aveva dichiarato Raikkonen a fine gara; il giro veloce in gara è un ulteriore modo per ribadirlo.

Prost è fermo a 41, il compagno di squadra Vettel non va oltre i 28.

E' la 45esima volta per Kimi Raikkonen, preceduto solo dall'inarrivabile Michael Schumacher: il tedesco domina questa speciale classifica con 77 giri veloci conquistati. Il finlandese, però, può comunque ritenersi soddisfatto visto che alle sue spalle ci sono tutti piloti pluricampioni del mondo: Alain Prost è fermo a 41, Lewis Hamilton a 33, Mansell a 30 e il compagno di squadra Sebastian Vettel non va oltre le 28 volte, stesso risultato di Jim Clark. Battuto, e di molto, anche il connazionale Mika Hakkinen che, nonostante i due campionati del mondo vinti, non riuscì ad andare oltre i 25 giri veloci in carriera. Un altro tassello da aggiungere a una carriera da ricordare, in attesa della ciliegina, magari ancora una volta tinta di rosso Ferrari, prima di appendere il casco al chiodo.