in foto: Valentino Rossi e Franco Morbidelli – foto Instagram @vr46ridersacademyofficial

C'e un nuovo talento Made in Italy pronto ad affacciarsi in MotoGP: Franco Morbidelli, nel 2018, affronterà il salto di categoria, passando dalla Moto2 alla classe regina del motomondiale, per infoltire la rappresentanza italiana che può già contare su Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci e Andrea Iannone. Sei vittorie in nove gare fino ad ora per il pilota romano e la leadership della classe intermedia; è questo il biglietto da visita – ampiamente migliorabile – con cui Morbidelli si affaccia alla MotoGP.

La benedizione di Rossi.

L'obiettivo del centauro del team Marc VDS è quello di conquistare il mondiale in Moto2 per raggiungere la MotoGP da protagonista assoluto. L'italiano potrebbe essere la mina vagante del prossimo mondiale anche se, inevitabilmente, sarà costretto a pagare lo scotto dell'ambientamento. A puntare sul nuovo talento del motociclismo italiano, però, c'è anche Valentino Rossi che lo conosce bene avendolo in cura nella sua VR46 Academy da molto tempo.

Franco è stato uno dei primissimi piloti della Academy. Sua madre è brasiliana, mentre il padre è di Roma. Ma il papà, che è un ex pilota, ha preferito trasferire la famiglia a Tavullia perchè voleva dare a Franco la possibilità di diventare un pilota. La prima volta che incontrai Franco era con mio padre, molto tempo fa, e lui iniziò ad allenarsi con me e Marco Simoncelli sulle 450. Da quel momento siamo diventati amici – sono le sue parole riportate da Speedweek.com -. Penso che abbia un grande potenziale. Ha un grande talento e sa andare fortissimo. Quest’anno lo sta dimostrando. Quando ci alleniamo assieme, è sempre un grande problema batterlo, perciò penso che sarà un grande problema per tutti anche in MotoGP.

Valentino Rossi è pronto a scommettere sul talento di Franco Morbidelli: il giovane pilota italiano ha dimostrato di andare forte e potrebbe dare del filo da torcere anche ai big della MotoGP. La prossima, per il talento romano, sarà la stagione della consacrazione; il confronto con i grandi del motociclismo lo esalta, ma è ancora troppo presto per dire con certezza che è nata una nuova stella. Il 2018 servirà anche a questo, ma se anche un campione come Rossi ammette di temere il suo talento significa che la stoffa del campione c'é.