Valentino Rossi ha lasciato gli Ospedali Riuniti Torrette di Ancona, la struttura in cui è stato operato per ridurre la frattura scomposta di tibia e perone rimediata in seguito all'incidente subito in allenamento. Adesso il pilota italiano inizierà subito la riabilitazione per cercare di tornare in pista il prima possibile: l'obiettivo è quello di salire in sella nel Gran Premio del Giappone che si correrà il 15 ottobre e che consentirebbe al Dottore di disputare almeno le ultime 4 gare del campionato 2017.

Il sogno mondiale è ormai infranto, ma Rossi non ha perso il sorriso. Lasciato l'ospedale è già scattato il countdown per tornare in pista. Dopo una notte serena, i medici hanno dato l'ok al numero 46 che ha voluto rassicurare tutti i tifosi sulle sue condizioni di salute.

Ho dormito bene – ha detto il pilota italiano in una nota diffusa dalla Yamaha – questa mattina mi sentivo bene. I dottori mi hanno visitato e mi hanno dato l'ok per tornare a casa, dove riposerò anche meglio. Inizierò la riabilitazione in fretta, vedremo la reazione del fisico e quindi decideremo il da farsi. Ringrazio tutto lo staff dell'Ospedale di Ancona, l'Ospedale di Rimini, gli operatori del 118 e gli amici che sono venuti a trovarmi. Come detto ieri farò di tutto per tornare in pista il prima possibile.

I primi passi a poche ore dall'operazione.

Ora Rossi inizierà subito il processo riabilitativo. Difficile vederlo in pista prima di un mese, ma il Dottore ha spesso abituato i propri tifosi a recuperi miracolosi. Impossibile vederlo a Misano tra una settimana, il sogno è quello di scendere sul circuito spagnolo di Aragon anche se appare molto complicato. Già a poche ora dall'operazione, però, il numero 46 della Yamaha ha mosso i primi passi, segno che la voglia di ripartire in fretta c'è. "Ha alcuni dolori ma sta bene. La frattura è stabile, dipende dalla sua capacità deambulatoria e dal dolore che proverà. Le gambe servono per andare in moto e poter gareggiare ad alti livelli. Ha camminato con due bastoni nella sua stanza e viste le buone condizioni abbiamo deciso di dimetterlo. Si sta recando verso un centro di riabilitazione", ha spiegato il medico degli Ospedali Riuniti Torrette di Ancona che lo ha assistito. "Le decisioni sono le sue, io faccio il dottore, la palla di cristallo non me l'hanno ancora regalata" ha concluso.